Open d'Italia modello Nba, si vive in bolla

Obbligo tamponi, distanziamento e solo un partner per i pasti

Redazione ANSA POZZOLENGO (BRESCIA) 22 OTT

(ANSA) - POZZOLENGO (BRESCIA) 22 OTT - Un Open d'Italia in sicurezza, all'interno di una "bolla" modello Nba, con tutte le proporzioni del caso, per limitare i rischi di contagio e garantire lo spettacolo in campo ma anche la tutela di tutti gli addetti ai lavori. Con i protocolli messi in atto dall'European Tour di golf volti ad assicurare continuità al torneo e, più in generale, a un circuito che, praticamente, non si ferma mai.
    Validi dunque per il 77/o Open d'Italia in scena - a porte chiuse, causa Covid - da oggi a domenica a Pozzolengo, in provincia di Brescia.
    Un test PCR obbligatorio che, in caso di negatività, concede il via libera per entrare nella "bubble". E protocolli rigidi da seguire con giocatori e staff chiamati a scegliersi un 'partner' per la colazione, il pranzo e la cena. Chi con il caddie (speciale quello di Lee Westwood, ex numero 1 al mondo, accompagnato anche sul green dalla moglie). Dove non si può assolutamente uscire, pena l'esclusione immediata dal torneo, provvedimento preso dal board del massimo circuito continentale del green maschile lo scorso agosto quando all'English Championship l'americano John Catlin pagò a caro prezzo una uscita a cena con il caddie Nathan Mulrooney.
    E poi mascherine obbligatorie per tutti (con i giocatori liberi di non indossarla solo quando si allenano e giocano), gel igienizzante ovunque con colonnine apposite. E una sala stampa ridotta, con una distanza interpersonale di circa due metri l'uno dall'altro e conferenze live in streaming. Con l'utilizzo della carta limitato al minimo. Percorsi indicati e guidati ovunque e una 'zona Covid' predisposta e transennata.
    Quindi gli alberghi. Con la macchina organizzativa dell'European Tour che ne ha scelti 3 per l'Open d'Italia, decisamente blindato. Un banco di prova difficile ma inevitabile per tutelare la salute di ogni componente. Per un protocollo, quello dell'European Tour, che Ian Poulter, "Mr. Ryder Cup", prima del BMW PGA Championship aveva definito "troppo rigido". Perché "ti limita e non ti consente di interagire con persone all'esterno della bolla". Ma solo così si poteva riprendere con norme rigide che non ammettono deroghe. Con chi risulta positivo al test del tampone costretto a un periodo di isolamento ed escluso immediatamente dal torneo. Proprio come successo ieri al tedesco Max Schmitt, sostituito in campo dallo scozzese Craig Howie, perché il suo caddie (Charel Weis) ha contratto il Covid-19.
    Sono le leggi imprescindibili della bolla dell'European Tour per l'Open d'Italia ai quali la Federazione italiana Golf s'è adeguata anche nel rispetto delle norme igienico-sanitarie previste a livello nazionale e regionale. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA