Open Italia, Canter da record ma McGowan c'è

Derby inglese in Lombardia. Scalise brilla, Paratore col fiatone

Redazione ANSA POZZOLENGO (BRESCIA) 23 OTT

(ANSA) - POZZOLENGO (BRESCIA) 23 OTT - Un altro show, ancora una volta da record. All'Open d'Italia Laurie Canter scomoda Ian Poulter ed eguaglia lo score più basso (128, -16) dopo 36 buche della competizione (almeno da quando sono cominciate le statistiche dell'European Tour, 1972) già realizzato nel 2002 da "Mr. Ryder Cup". Dall'Olgiata GC di Roma allo Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (Brescia). La storia si ripete e la 77esima edizione del massimo torneo del golf tricolore si conferma da primato.
    Tra gli azzurri si salva al fotofinish Renato Paratore (solo 62/o con 140, -4), mentre il migliore italiano, diciottesimo (136, -8), è Lorenzo Scalise, 25enne di Vimercate laureatosi in Design dell'Ambiente negli Stati Uniti. Finisce il sogno di Tommaso Perrino, player paralimpico prima in gara con i big ed ora eliminato. "Ma la sua presenza è stata una vittoria e la dimostrazione che anche un player diversamente abile può partecipare a tutti gli effetti a gare così importanti". Questa la soddisfazione di Franco Chimenti, numero 1 della Federazione Italiana Golf e vicepresidente vicario del Coni.
    Grande delusione per Matteo Manassero e rimpianti enormi per il giovanissimo Andrea Romano, unico amateur della sfida che accarezza solo il pass per il gran finale. Accedono alla fase clou della rassegna 6 players italiani su 17. Oltre a Scalise e Paratore via libera pure per Guido Migliozzi (31/o con 137, -7), Francesco Laporta (45/o con 138, -6), Lorenzo Gagli (54/o con 139, -5) e Federico Maccario, 62/o (140, -4).
    A caratterizzare il secondo (di quattro) round è stato però soprattutto il derby inglese tra Canter e Ross McGowan, quest'ultimo grande tifoso dell'Aston Villa che, con un parziale bogey free di 64 (-8) - su un totale di 130 (-14) - ha siglato il miglior score di giornata, caratterizzato da 8 birdie, al pari dell'olandese Darius Van Driel, 8/o con 135 (-9).
    Al terzo posto (132, -12) ecco il sudafricano Dean Burmester, con una passione smisurata per la pesca. Mentre in quarta posizione (133, -11) c'è Joachim Hansen. Il danese precede in classifica il connazionale Nicolai Hojgaard (fratello gemello di Rasmus, nuova stella dell'Eurotour), lo spagnolo Adrian Otaegui (reduce dall'exploit allo Scottish Championship) e il francese Robin Roussel, quinti con 134 (-10).
    Risale posizioni Bernd Wiesberger. L'austriaco, campione uscente, dal 16/o passa all'8/o posto (135, -9) come Martin Kaymer, ex numero 1 al mondo, autore di una grande rimonta (dopo il primo round era 50/o). Al loro fianco c'è appunto Van Driel, 31enne di Leidschendam che all'età di 18 anni, dopo una frattura alla mano destra e le complicanze sorte al termine dell'operazione, ha lasciato il golf per dedicarsi allo studio.
    Prima l'Università (economia e marketing al Johan Cruyff Institute) poi un posto di lavoro offertogli dalla Nike. Dunque il ritorno sul green nel 2015 e il passaggio al professionismo, fino ad arrivare a giocare la coppa del mondo di golf con la "sua" Olanda. Nazione che non sa ancora se domani potrà contare in tutto e per tutto su Lars Van Meijel, unico giocatore della seconda manche fermato anzitempo per l'arrivo dell'oscurità. Van Meijel, sulla linea del taglio, dovrà completare le due ultime buche del giro per scoprire poi il suo destino.
    E ora nella "bolla" di Pozzolengo - chiusa al pubblico, causa Covid - è già tutto pronto per il "moving day" (al via domani mattina, non prima delle 8:30) che precederà il gran finale.
    Incognita maltempo per l'Open d'Italia, che mette in palio un montepremi complessivo di 1 milione di euro, con la pioggia (leggera quella odierna) prevista che potrebbe incidere sul torneo.
    La sfida per il titolo entra nel vivo. E per ora, a giocarsi - da buoni inglesi - il titolo di "Sir" dell'Open d'Italia saranno Canter (che insegue il primo titolo sull'Eurotour, per lui un solo bogey in 36 buche) e McGowan. Per un torneo finora "british". (ANSA).
   

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