Giro di vite Ue su emissioni industriali anche per allevamenti e gigafactories

Commissione propone di pubblicare portale con mappa dei siti e dati sui permessi rilasciati ovunque in Europa

Redazione ANSA

A oltre dieci anni dall’ultima Direttiva sulle emissioni industriali, la Commissione europea propone di rinnovare l’impegno Ue ad abbattere l’inquinamento degli impianti manifatturieri con requisiti più severi per accedere ai permessi secondo le “migliori tecniche disponibili” e un ampliamento dei settori obbligati a farvi ricorso.

Oggi, circa l'80% dei permessi si attiene ai valori più bassi consentiti dalla legge. Nella revisione della Direttiva la Commissione vuole imporre agli Stati membri valori limite di emissione (per una varietà di inquinanti, dall'ammonio al particolato, dal metano al mercurio e agli altri metalli pesanti) più stringenti quando rivedono i permessi o stabiliscono nuove condizioni di autorizzazione per le grandi installazioni industriali. Tra i requisiti, assumeranno particolare importanza quelli per il recupero e riuso dei materiali e per l’efficienza energetica.

Oggi, solo i mega-allevamenti di pollame da 40mila capi, e da 2mila capi di suini sono soggetti alle speciali autorizzazioni previste dalla Direttiva. La Commissione propone di aggiungere allevamenti di taglia media: con più di 150 bovini da latte oppure 300 scrofe, 500 suini, 21mila polli da carne, 10mila galline ovaiole. Stessa sorte anche per le attività estrattive e le giga-factories, le fabbriche di batterie che secondo la strategia Ue per il settore dovrebbero rendere l’Europa leader nella produzione di accumulatori nel giro di qualche anno.

L'Ue dovrebbe inoltre istituire un nuovo Centro di innovazione per la trasformazione e le emissioni industriali (INCITE), per scovare le migliori tecniche disponibili in tutto il mondo. INCITE le identificherà e valuterà e, se ritenute pronte per l'uso su scala industriale, le incorporerà nel quadro delle migliori tecniche disponibili come tecniche candidate. Gli impianti industriali saranno inoltre mappati e la loro collocazione resa accessibile a tutti. Le nuove norme prevedono infatti anche un portale col quale i cittadini potranno accedere ai dati sui permessi rilasciati ovunque in Europa e ottenere informazioni dettagliate sulle attività inquinanti nelle loro immediate vicinanze

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