"Tra i dati chiave - continua - emerge anche il fatto che il 56% dei cittadini intervistati ha dichiarato interesse nei confronti delle elezioni europee e che i due terzi sarebbe pronto a recarsi alle urne anche se le elezioni si svolgessero la settimana prossima pur di determinare il tipo di Ue che si troverà ad affrontare questioni importanti come l'ambiente, il cambiamento climatico, l'aumento dei prezzi, l'inflazione, il costo della vita e l'immigrazione. Inoltre i dati confermano come una grande percentuale di cittadini europei sia a favore di una politica di difesa e sicurezza comune tra gli Stati membri.
Sono dati che costituiscono indicazioni importanti e che, insieme alle istanze prodotte dalla Conferenza sul Futuro dell'Europa, alla revisione dei trattati e alla nuova legge elettorale di cui si sta occupando la Commissione che presiedo, devono costituire le basi fondamentali sulle quali continuare a costruire il futuro dell'Europa".
"In questo mutato contesto - conclude De Meo - dobbiamo lavorare perché le elezioni europee del 9 giugno 2024 siano per il nostro Paese l'occasione per rafforzare ulteriormente la consapevolezza di essere parte attiva e propositiva di un'Europa che solo relazionandosi in modo diverso con i cittadini e dando loro risposte tempestive e concrete può essere credibile e affidabile non solo verso di essi, ma anche verso l'esterno diventando soggetto autorevole e rappresentativo a livello internazionale".
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