Appello editori Ue a Merkel-Macron,salvate riforma copyright

Perrone (Enpa), 'trovate intesa ora o a rischio libertà stampa'

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 31 GEN - Merkel e Macron devono trovare un'intesa e salvare la riforma del copyright, o a rischio è la stessa libertà di stampa. E' il senso dell'appello degli editori europei alla cancelliera tedesca e al presidente francese dopo che i negoziati Ue si sono arenati per il disaccordo tra Parigi e Berlino su un altro articolo del provvedimento, relativo alle pmi, che però mette in pericolo anche i diritti che le piattaforme online dovrebbero riconoscere agli editori dei giornali. "Vi chiediamo con rispetto di agire ora e raggiungere un accordo sulla direttiva copyright, e di non mettere a rischio una riforma che è chiave per assicurare la sostenibilità di una stampa libera e indipendente che è al cuore delle nostre democrazie", ha chiesto il presidente dell'Enpa Carlo Perrone in una lettera indirizzata a Merkel e Macron.

"I negoziati sono arrivati a un punto critico, e siamo profondamente preoccupati che l'incapacità di Germania e Francia nel raggiungere un accordo nei prossimi giorni possa mettere a rischio l'intera riforma del copyright", si legge nella lettera che editori, agenzie e giornalisti europei (firmata, oltre che dall'Enpa, da Emma, Eana, Efj, Epc, Nmc e Nme) hanno inviato a Merkel e Macron. Il 21 gennaio si sarebbe dovuto tenere un round negoziale chiave per chiudere la partita, ma le divisioni tra gli stati membri, in particolare tra Francia e Germania, hanno impedito alla presidenza romena dell'Ue di avere il mandato negoziale con cui presentarsi a discutere con Parlamento e Commissione Ue sui due ultimi articoli della direttiva rimasti aperti, ovvero l'11, quello appunto relativo ai diritti degli editori e agli snippet, e il 13, sulle misure per evitare che opere coperte da copyright ma non autorizzate siano utilizzate lo stesso. E' proprio su quest'ultimo aspetto - in particolare sull'esclusione o meno delle pmi dalle misure, che era finora sempre stata assicurata e prevista dalle bozze legislative - che Parigi e Berlino si sono impuntate l'una contro l'altra facendo arenare le discussioni.

"Col tempo giunto agli sgoccioli per far passare la direttiva attraverso le fasi legislative finali prima della dissoluzione dell'attuale Parlamento europeo, questo blocco potrebbe mettere a rischio l'intera direttiva sul copyright", avvertono gli editori europei, "e minacciare in modo cruciale la possibilità di adottare un più che mai necessario diritto correlato, chiave per il futuro del giornalismo professionale e una stampa sostenibile, libera, indipendente e democratica". L'intesa sulla direttiva deve infatti arrivare in tempo perché sia esaminata dalla commissione affari giuridici dell'Europarlamento entro il 18-19 febbraio, e poi andare in plenaria al più tardi a marzo o aprile, ultima seduta prima della fine della legislatura europea.(ANSA).

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