Privacy:Ue,accordo con Usa funziona, indagine su Fb in corso

Jourova, però nominino mediatore o rischio sospensione 'scudo'

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 19 DIC - L'accordo Ue-Usa che tutela l'utilizzo dei dati personali degli europei trasferiti oltre oceano "funziona". Uno degli esempi è infatti il caso Facebook legato allo scandalo di Cambridge Analytica, su cui gli Usa in base allo 'scudo' di protezione della privacy concordato con l'Ue, lo scorso marzo hanno aperto un'indagine, che è "tuttora in corso". E se da questa emergesse che la società di Mark Zuckerberg non ha rispettato gli impegni legati al 'Privacy Shield', "Facebook potrebbe essere rimossa dalla lista" che le consente di trattare i dati degli europei. E' quanto emerge dal secondo rapporto annuale Ue sul 'Privacy Shield' con gli Usa, illustrato dalla commissaria alla giustizia Vera Jourova. "Le autorità americane hanno affrontato il caso Facebook in modo prioritario" e nel frattempo, ha detto Jourova, hanno già "rimosso" Cambridge Analytica dalla lista di società Usa 'certificate' per il rispetto delle norme sulla privacy. Allo stesso tempo, però, si legge nel rapporto Ue, "i servizi della Commissione aspettano di ricevere maggiori informazioni una volta conclusa l'inchiesta" in quanto si tratta di "questioni di interesse comune" su cui "ci dovrebbe essere maggiore condivisione" dei dati tra Usa e Usa. Gli Usa - avverte comunque Bruxelles - devono nominare "entro fine febbraio" un mediatore permanente per risolvere le dispute come previsto dal 'Privacy Shield', e su cui ancora Washington trascina i piedi. Altrimenti, ha affermato la commissaria, "provvederemo in base alle procedure" del patto, che prevedono "nel peggiore dei casi la sospensione dell'accordo, anche se spero proprio che questo non accada" soprattutto alla luce delle rassicurazioni ricevute dal segretario americano al commercio Wilbur Ross.(ANSA).

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