Ue, bene referendum in Serbia, ma Kosovo garantisca diritto voto

Appello insieme a Quintetto, passo importante per stato diritto

Redazione ANSA

BRUXELLES - Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Ue accolgono con favore il referendum costituzionale che avrà luogo in Serbia domenica prossima e chiedono alle autorità di Pristina di consentire alla comunità serba residente in Kosovo di esercitare il proprio diritto al voto. Lo si legge in una nota congiunta delle Ambasciate dei Paesi del cosiddetto 'Quintetto' e della delegazione Ue.

In particolare, si ritiene il referendum un "passo fondamentale" nel rafforzamento dell'"indipendenza della magistratura" e della "trasparenza ed efficacia dello stato di diritto", nonché "un passo avanti verso l'allineamento della Serbia agli standard europei" a sostegno del "processo di adesione all'Ue" del Paese. I firmatari della nota, che sottolineano l'importanza per tutti gli aventi diritto al voto di partecipare al referendum, prendono atto "con rammarico del fatto che il governo del Kosovo non abbia consentito all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa di raccogliere schede di elettori idonei che vivono in Kosovo per il prossimo referendum, in conformità con la prassi consolidata".

Pertanto si chiede alle autorità di Pristina di "consentire ai serbi in Kosovo di esercitare il proprio diritto di voto alle elezioni e ai processi elettorali" in linea con tale prassi. Infine, Ue e Quintetto lanciano un appello ai governi di entrambi i Paesi affinché si astengano da "azioni e retorica che aumentino le tensioni" e si impegnino "in modo costruttivo nel dialogo facilitato dall'Ue". "È importante che entrambi i governi avanzino verso un accordo globale che sblocchi la prospettiva dell'Ue e aumenti la stabilità regionale".

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