L'Unhcr lancia l'allarme di crisi umanitaria in Afghanistan

Da gennaio 260 mila sfollati interni a causa delle violenze

Redazione ANSA

BRUXELLES - L'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), lancia l'allarme sulla crisi umanitaria in Afghanistan dovuta all'escalation del conflitto che porta maggiori sofferenze umane e un aumento degli sfollati interni. In una nota l'Unhcr stima che da "gennaio di quest'anno sono stati circa 260.000 gli sfollati interni afgani, dovuti principalmente a causa della violenza". Oltre ai "combattimenti in corso, i civili sfollati hanno riferito di episodi di estorsione da parte di gruppi armati non statali e della presenza di ordigni esplosivi improvvisati (Ied) sulle strade principali. Molti hanno segnalato interruzioni ai servizi sociali e una perdita del loro reddito a causa della crescente insicurezza". Secondo un rapporto dell'Unama (la Missione di assistenza delle Nazioni Unite), il numero di "vittime civili è aumentato del 29% durante il primo trimestre di quest'anno rispetto al 2020. Più donne e bambini sono tra quelli presi di mira".

La "resilienza del popolo afghano è stata spinta al limite dal conflitto prolungato, dagli alti livelli di sfollamento, dall'impatto del Covid-19, dai ricorrenti disastri naturali, tra cui la siccità, e dall'aggravarsi della povertà", sottolinea la nota di Unhcr. "Le complesse esigenze umanitarie in tutto il paese richiederanno una risposta sostenuta e solida per permettere la stabilizzazione e consentire agli attori umanitari di rimanere e fornire risultati". L'agenzia Onu "esorta infine la comunità internazionale a rafforzare il sostegno al governo e al popolo afghano in questo momento critico, mentre continua il processo di pace intra-afghano".

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