Il Consiglio d'Europa lancia l'allarme corruzione

'Rischio reale' legato a iniezioni fondi nell'economia

Redazione ANSA

STRASBURGO - "Ogni volta che ci sono molti soldi iniettati nell'economia, come in questo momento, il rischio della corruzione sale, e l'unico modo per ridurlo è di inserire automaticamente la trasparenza, l'integrità, e l'individuazione della responsabilità in ogni decisione e procedura". Lo afferma Marin Mrcela, presidente di Greco, l'organo anti corruzione del Consiglio d'Europa, in occasione della pubblicazione del rapporto annuale.

"Se il rischio di corruzione, legato alle attuali misure contro il Covid-19 e a quelle che saranno adottate per la ripresa economica, non fosse reale, non suoneremmo l'allarme", insiste Mrcela. Il Greco evidenzia che è ormai un anno che i governi hanno adottato misure di emergenza che hanno comportato la concentrazione dei poteri e derogazioni ai diritti fondamentali, tutte situazioni "che vanno mano nella mano con rischi di corruzione che non devono essere sottostimati". L'organo di Strasburgo dice che i rischi sono particolarmente rilevanti nell'ambito del sistema delle gare d'appalto in rapporto a questioni come il conflitto d'interesse e al ruolo delle lobby.

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