Strasburgo, famiglia italiana fa condannare Bulgaria per abusi su figli adottivi

'Paese non ha fatto piena luce su torture in orfanotrofio'

Redazione ANSA STRASBURGO

STRASBURGO - La Grande Camera della Corte europea dei diritti umani ha dato ragione a due genitori italiani, che da anni si battevano per far luce sui gravi abusi e le torture subiti dai tre figli adottivi in un orfanotrofio in Bulgaria. Nella sentenza definitiva che ribalta quella emessa due anni fa da una Camera, che aveva sollevato la Bulgaria da qualsiasi responsabilità, i giudici hanno stabilito che l'inchiesta condotta dal Paese non è stata efficace a far luce sui "gravi abusi" denunciati dai tre minori adottati nel 2012, quando avevano 12, 10 e 9 anni.

In particolare, secondo la Corte, la Bulgaria non ha seguito "alcune delle piste" che avrebbero potuto permettere di raccogliere elementi importanti per provare quanto affermavano i bambini, che sostengono di essere stati vittime di "un sistema organizzato e costante di violenze, abusi e torture". I giudici hanno anche stabilito che la Bulgaria dovrà versare 12mila euro a ciascun minore per danni morali, una cifra ben lontana dal milione e 600mila euro richiesti dal loro avvocato.

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