Gentiloni, crisi non è alle spalle, la ripresa rallenta

'In Ue mantenere politica espansiva'

Redazione ANSA

ROMA - "La crisi non è alle nostre spalle. La velocità della ripresa, che è stata molto consistente nei mesi di giugno, luglio e in parte di agosto, ha cominciato a rallentare già a metà agosto e potrebbe ulteriormente rallentare": lo ha detto il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni al Foro di dialogo Italia-Spagna. "I nostri due Paesi - ha aggiunto - sono stati i più colpiti nella prima fase di questa pandemia. La Spagna quello con il numero più alto di contagi, l'Italia con quello dei morti. Sono anche i Paesi europei che hanno subito conseguenze economiche più serie e sono anche i due Paesi al centro dei piani di Recovery". 

"Nei prossimi mesi due sono le cose certe. La prima è che convivranno crisi e ripresa. E quindi servono decisioni chiare da parte dei governi per presidiare questo periodo. La seconda è che in Europa va mantenuta una politica di bilancio espansiva. Che non vuol dire spendere la qualunque ma vuole dire che in tutti i Paesi si deve evitare di tornare a misure e logiche di bilancio troppo restrittive. Se no il rischio è una doppia recessione", ha sottolineato Gentiloni. 

"Dall'Europa c'è stata una grande risposta" alla crisi causata dal coronavirus, ha proseguito l'ex premier, evidenziando che quelle prese in Europa "sono decisioni importanti anche per il domani perché a partire dalla prossima primavera-estate avremo anni di rilancio con i piani di 'recovery e resiliance' nazionali e la Spagna e l'Italia costituiscono da sole circa il 50% di questi Recovery e Resiliance Facility". "Sono fiducioso che l'Italia e la Spagna possano vincere questa sfida e facendolo potranno accelerare il processo europeo", ha detto ancora.

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