Navalny: l'Ue adotta sanzioni contro 6 russi e un ente

Tra questi Evguéni Prigojine, collaboratore di Putin

Redazione ANSA

L'Unione europea ha adottato sanzioni contro sei persone e un'organizzazione russa coinvolte nel tentativo di assassinio di Navalny. Lo ha reso noto il portavoce del servizio per l'azione esterna della Commissione. Tra le persone colpite da sanzioni ci sarebbe anche Evguéni Prigojine, stretto collaboratore di Putin per la questione libica.

Le sanzioni decise dall'Ue riguardano sei stretti collaboratori di Vladimir Putin, i cui nomi sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale Ue, ritenuti coinvolti nel tentativo di avvelenamento dell'oppositore russo. Si tratta in particolare di Andre‹ Yarin, capo della direzione per gli affari interni dell'amministrazione presidenziale, del suo braccio destro Sergue‹ Kirienko, del vice ministro della Difesa Pavel Popov e di altri tre funzionari. Inoltre le sanzioni sono state decise anche contro l'Istituto scientifico di Stato per la chimica organica e la tecnologia, ritenuto convolto nella produzione dell'agente chimico somministrato a Navalny.

Le nuove sanzioni imposte alla Russia dall'Unione Europea per il caso Navalny sono una misura "ostile e illogica" e Mosca risponderà nel modo che "più si adatterà ai propri interessi". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

La Gran Bretagna si unisce all'Unione europea sulle sanzioni contro sei persone e un'organizzazione russa coinvolte nel tentativo di assassinio di Navalny. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Dominic Raab secondo quanto riportato sul sito del governo di Londra.

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