Jourova indica il 2021 per Recovery fund, Commissione d'accordo ad aiuti subito

Commissari d'accordo a bilanciare prestiti e sovvenzioni. Gentiloni, saremo ambiziosi e faremo presto

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - "Il 1 gennaio 2021 è una data molto ambiziosa per far partire il Recovery Instrument, nel frattempo bisogna prendere il massimo dagli attuali strumenti a breve termine, che usano ancora il vecchio bilancio": lo ha detto la vicepresidente della Commissione Ue, Vera Jourova. La Jourova ha però aggiunto che nel collegio dei commissari "tutti hanno parlato del bisogno di sostenere e aiutare rapidamente i più colpiti", e per il Recovery Instrument e il nuovo budget "c'è la forte volontà di presentare una proposta fattibile".

La Commissione Ue ha avuto oggi un primo "dibattito orientativo" sul Recovery plan e il bilancio Ue, che deve comprendere "uno strumento di emergenza per la ripresa che aumenti temporaneamente la capacità di fuoco del bilancio, incrementando l'headroom (differenza tra spese e impegni, ndr) del bilancio Ue e che vada sui mercati per finanziare gli Stati membri attraverso il bilancio Ue, oltre al quadro 2021-2027", ha spiegato Jourova. Il nuovo strumento "deve trovare un equilibrio appropriato tra prestiti e sovvenzioni, e deve dare sostegno anche prima che il bilancio 2021-2027 sia in funzione", ha aggiunto.

La Jourova ha spiegato che "nella discussione di oggi erano presenti sia l'aspetto della rapida azione che della solidarietà". Il collegio ha quindi discusso "la soluzione a breve termine, usando soldi e strumenti esistenti", anche grazie a "tutto quello che abbiamo fatto per rendere i fondi flessibili, che possono essere usati anche dall'Italia, inclusa la possibilità di lavorare con gli aiuti di Stato in modo rapido".

Per quanto riguarda il Recovery instrument e il nuovo bilancio Ue, "c'è una forte volontà di presentare presto una proposta fattibile, che tenga l'architettura ma aggiunga un capitolo molto forte sulla ripresa". Per fare questo "ci serve un po' di tempo per discutere con gli Stati membri e con il Parlamento", ma la presidente Ursula von der Leyen "si è impegnata con forza ad avere discussioni intense con tutti quelli i cui 'sì' sono necessari, in questo processo molto impegnativo di adozione del nuovo bilancio".

Sul Recovery fund e il bilancio Ue "cercheremo di fare il prima possibile, ma è la presidente, Ursula von der Leyen, che decide la data", e "non dipende solo dal nostro lavoro interno perché dobbiamo proporre un testo che abbia l'approvazione degli Stati membri. C'è molto lavoro politico da fare a monte. Non ho dubbi che sarà una proposta ambiziosa", ha detto il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni in un'intervista a Les Echos. "Ci serve un fondo che sia almeno il 10% del nostro Pil, ovvero 1.500 miliardi di euro", ha detto il commissario, tornando sulla necessità di avere sovvenzioni "che dovrebbero concentrarsi sulle aree o sui settori più colpiti. In alcuni contesti, c'è una vera emergenza". Per quanto riguarda i prestiti, "è essenziale progettarli con una lunga scadenza", altrimenti "l'obiettivo di non aumentare l'onere del debito degli Stati non sarà raggiunto".

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