Stoltenberg, su Soleimani hanno deciso Usa, non la Nato

Ma alleati preoccupati attività destabilizzanti Iran

Redazione ANSA

BRUXELLES - La decisione di assassinare il generale iraniano Qassem Soleimani è stata una "decisione Usa e non della Nato". Lo ha affermato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, precisando però che "tutti gli alleati sono preoccupati per le attività destabilizzanti dell'Iran nella regione". 

"Gli alleati hanno affermato che l'Iran non deve mai ottenere l'arma nucleare e si sono detti preoccupati dal programma missilisti dell'Iran" , ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al termine della riunione straordinaria degli ambasciatori dei 29 paesi dell'Alleanza atlantica. "L'Iran deve astenersi da ulteriori violenze e provocazioni, serve una de-escalation e comportamenti responsabili e moderazione", ha aggiunto precisando che è "stata sospesa temporaneamente la missione di addestramento in Iraq".

"Al nostro incontro di oggi, gli alleati hanno espresso il loro forte sostegno alla lotta contro l'Isis e alla missione Nato in Iraq", ha precisato Stoltenberg, sottolineando che "la missione di addestramento è importante sia per l'Iraq sia per noi" in quanto è legata alla lotta contro lo Stato islamico. Il segretario generale ha poi posto l'accento "sull'unità mostrata da parte degli alleati" e ha affermato che "un nuovo conflitto non sarebbe nell'interesse di nessuno".

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Ultimo aggiornamento: