Accordo Ue-Mercosur, dopo 20 anni negoziati a stretta finale

Ue pronta a concessioni su agricoltura per nuovi sbocchi su auto

Redazione ANSA

BRUXELLES - Aprire un mercato da 260 milioni di consumatori per le imprese industriali e di servizi europee, minimizzando l'impatto sull'agricoltura con l'effetto indiretto di bagnare le polveri alle continue minacce di dazi sui prodotti Ue da parte di Donald Trump. E' la complicata partita che comincia stasera per i vertici della Commissione europea con l'incontro con i ministri degli esteri di Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay. L'obiettivo è superare gli ultimi ostacoli per un accordo di libero scambio tra Ue e blocco commerciale del Mercosur. Si naviga a vista, ma dopo 20 anni di negoziati più volte sospesi e riavviati, le trattative tra Ue e Paesi del 'Cono Sud' sembrano essere arrivati alla stretta finale. L'Europa, oltre le opportunità che l'accordo aprirebbe nel settore servizi e appalti pubblici, vuole diversificare gli sbocchi all'export per l'industria dell'auto, ma anche vini e formaggi, mettendole al riparo dalle continue minacce di dazi da parte Usa.

Ci si attende che l'Ue faccia concessioni limitate rispetto ai consumi europei su settori che comunque sono in una fase difficile, come carni bovine, pollame, zucchero e riso. Ma che in cambio ottenga aperture su vini e prodotti agricoli trasformati tra cui i lattiero-caseari. E poi c'è la tutela delle Dop e Igp, con un pugno di prodotti (sugli oltre 350 totali), su cui l'Ue chiede protezione, che sono ancora controversi. Come per esempio il Prosecco, che in Brasile è registrato come varietà di uva. In due diverse lettere indirizzate alla Commissione la scorsa settimana Germania, Olanda, Spagna e Portogallo hanno sostenuto l'accordo, mentre Francia, Irlanda, Belgio e Polonia hanno chiesto cautela.

Nel frattempo la Commissione si prepara a dare l'avvallo a un piano da 100 milioni (50% dal bilancio Ue) per gli allevatori irlandesi, ufficialmente per l'impatto della Brexit. Ma molti osservatori del settore a Bruxelles la considerano una compensazione anticipata per le concessioni alle carni bovine brasiliane. Davanti a questo scenario, netta la chiusura giunta dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. Secondo il quale "non ci sono le condizioni per chiudere l'accordo. La Commissione ha già fatto concessioni rischiose per la stabilità di alcune produzioni zootecniche (carni bovine e pollame), per lo zucchero ed il riso - ha aggiunto Giansanti -. Inoltre sembra non sia prevista per i vini italiani ed europei la completa liberalizzazione in tempi brevi del mercato Mercosur. Non sembra neppure scontato il riconoscimento e la tutela della Denominazione d'origine protetta (DOP) Prosecco".

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