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Arrivano nuove stime Ue. Governo lavora a evitare accise

Arrivano nuove stime Ue. Governo lavora a evitare accise

Morando, misure da definire. Si guarda a sigarette e gioco

ROMA, 13 febbraio 2017, 09:04

Redazione ANSA

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ROMA - Evitare aumenti della benzina. Mentre la Commissione renderà note le nuove previsioni di crescita per l'Italia e gli altri paesi europei, il governo lavora alla definizione delle misure per la 'manovrina' correttiva chiesta da Bruxelles e per centrare l'obiettivo dei 3,4 miliardi sta valutando tutte le opzioni che consentano di scongiurare, come chiesto anche dall'ala renziana del Pd, aumenti di tasse, o perlomeno di concentrarli su voci considerate 'indolori', almeno politicamente.

 

La 'manovrina' "purtroppo non si può fare tutta dal lato della spesa. Dalle entrate nel 2017 dovrà arrivare una quota significativa della correzione, un qualche contributo lo dovranno dare ma non è detto che lo debbano dare attraverso un aumento delle accise" dice il viceministro dell'Economia Enrico Morando, che suggerisce tra l'altro di cominciare subito a valutare, come prevede la nuova legge di Bilancio, i tagli di spesa da fare per il prossimo anno anche per sostituire gli aumenti delle entrate ora inevitabili, e si dice ottimista sulle performance dell'economia. "Ci sono dati, come gli ultimi sulla produzione industriale, che sono confortanti" e che dimostrano "come non fosse così irrealistica la possibilità" indicata dal governo con l'aggiornamento del Def in autunno, "di centrare nel 2017 l'1%" di crescita. "Non è impossibile" che l'obiettivo sia raggiunto già nel 2016 "ma è difficile ancora da dire". Ma una crescita più sostenuta potrebbe aiutare a ridurre, anche se magari solo di qualche centinaio di milioni, l'aggiustamento strutturale dello 0,2% indicato da Bruxelles.

 

Il confronto con la commissione resta aperto sia sull'entità sia sulla composizione della manovra e, sottolinea sempre Morando, se la mozione dei 37 renziani depositata qualche giorno fa voleva ribadire che "noi siamo quelli che le tasse le abbassano" è un conto, "se voleva invece fissare paletti puntuali è un documento che viene prima del tempo, perché" "abbiamo definito le dimensioni dell'intervento ma bisogna ancora definire le scelte da fare".

 

Al momento la correzione sarà composta per un terzo da tagli di spesa (circa 8-900 milioni) e per i restanti 2,5 miliardi da aumenti delle entrate. Da conseguire attraverso proroga e ampliamento dello split payment sul fronte della lotta all'evasione - mentre il reverse charge che pure è tra le simulazioni potrebbe essere accantonato - e da aumenti di accise e altra tassazione indiretta. Sul fronte delle accise i ritocchi potrebbero alla fine concretizzarsi solo sui tabacchi, mentre si potrebbe inasprire il prelievo sui giochi. L'ipotesi di tassare le sale giochi - che raccoglie consensi dai consumatori alla politica - non convincerebbe però il Tesoro, che da tempo sta invece portando avanti, senza ancora essere riuscito a chiudere però l'accordo con gli enti locali, l'idea di tagliare del 30% le slot machine. Difficile, è il ragionamento, aumentare gli incassi per lo Stato dai giochi e contemporaneamente ridurre l'offerta. Sul tavolo resta anche la sforbiciata, che potrebbe anche essere più consistente di quanto ipotizzato finora, a crediti d'imposta e incentivi fiscali valutati come inefficaci o superati.

 

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