Percorso:ANSA > Europa > Altre news > Ansip, Italia non rinvii switch digitale terrestre per 5G

Ansip, Italia non rinvii switch digitale terrestre per 5G

Vicepresidente Commissione Ue, positivo ingresso Enel banda larga

12 luglio, 20:31
Ansip, Italia non rinvii switch digitale terrestre per 5G Ansip, Italia non rinvii switch digitale terrestre per 5G

BRUXELLES - "Un ritardo di due anni su tutto il processo" di switch delle frequenze da 700Mghz per il passaggio dal digitale terrestre al 5G "non è la soluzione" giusta per l'Italia, Paese per il quale è invece "importante essere tra i primi a essere coperti dalla rete 5G". E' il messaggio che il vicepresidente della Commissione Ue Andrus Ansip lancia in un'intervista all'ANSA alla vigilia della sua missione a Roma giovedì dove incontrerà il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda e il sottosegretario Antonello Giacomelli. Liberare la banda attualmente utilizzata dal digitale terrestre per sviluppare le reti di nuova generazione andrà al contrario a beneficio dell'economia, "fino a 4-4,5 miliardi per l'Italia", ha sottolineato Ansip, che potranno tra l'altro essere utilizzati per "compensare le spese" stesse dello switch e gli investimenti nella banda larga, oltre ad aiutare lo sviluppo delle start up.

 

Quanto all'ingresso di Enel nella banda larga, "può essere vantaggioso per entrambi i mercati dell'energia e delle tlc" e "non ci sono dubbi che questa sinergia può aiutare ad accelerare il raggiungimento dei target Ue sulla connettività ad alta velocità", ha affermato Ansip. "In particolare, nel contesto italiano dove c'è difficilmente concorrenza nelle infrastrutture per l'ultimo miglio" dominato dal rame, "l'interesse dei fornitori d'energia o altri attori per la banda larga è destinato a essere positivo", ha sottolineato Ansip. "Questo tipo di interventi - ha aggiunto - è pienamente in linea con lo spirito della direttiva Ue che mira a ridurre i costi del dispiegamento delle infrastrutture" attorno a poli.

 

"Il governo Renzi ha già fatto alcuni sforzi reali per migliorare la posizione piuttosto cattiva dell'Italia" nella classifica Ue dello sviluppo digitale, quindi se il presente "non è buono, possiamo però guardare avanti con speranza", ha sottolineato il vicepresidente della Commissione Ue. "Il 25esimo posto" su 28 in Ue per l'indice di digitalizzazione "non è il posto giusto per un forte Paese industriale quale è in realtà l'Italia", ha continuato Ansip, guardando positivamente al Piano sulla banda larga che ha per altro ricevuto l'ok di Bruxelles e anche le misure a favore dell'identità digitale unica per i servizi, che è "appena iniziata in Italia ma penso sia davvero una buona iniziativa e aiuterà la digitalizzazione della società e dell'economia".

 


(Segui ANSA Europa su Facebook e  Twitter)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA