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Renzi: 'Ue finalmente accetta flessibililità oltre al rigore'

The State of the Union, in corso la conferenza conclusiva

08 maggio, 23:22
Matteo Renzi parla a 'State of the Union' Matteo Renzi parla a 'State of the Union'

"Il grande sogno dell'unificazione è la piu grande scommessa mai fatta da una generazione. Così il premier Matteo Renzi a Firenze, allo 'Stato dell'Unione'. Finalmente qualcosa si è mosso in quest'anno", ha osservato, e "l'Europa accetta la flessibilità oltre al rigore". Un risultato importante, ha sottolineato Renzi, ottenuto anche grazie al semestre di presidenza italiana dell'Ue. "C'è molto bisogno di Europa nel mondo e l'Europa deve osare di più".

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All'evento a Palazzo Vecchio, arrivato alla giornata conclusiva, oggi intervengono, oltre al premier, il vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans, il premier portoghese Pedro Passos Coelho, e l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza Federica Mogherini. "La creazione dell'Unione Europea - ha sottolineato Nardella - è dovuta a leader politici ispirati, che avevano motivazioni fortissime per creare uno spazio dove le persone potessero vivere, lavorare, cooperare in pace. Firenze, con la sua vocazione internazionale, rappresenta la testimonianza vivente di questo progetto ambizioso". Ma "quindici anni fa dipinse se stessa come continente che nel 2020 sarebbe dovuto essere il più competitivo del pianeta. Oggi possiamo fare un bilancio: non è così, è il continente che cresce meno di tutti".

RENZI, NEL PD NESSUNO CONTRO EUROPA - Nell'ultimo anno i rapporti dell'Italia con l'Europa sono molto cambiati e "all'interno del partito di maggioranza, quando lo scorso anno c'era il terrore di una campagna elettorale tutta incentrata contro l'Europa e l'euro, oggi non troverete nessuno che parla contro". "Se dovessimo dare una definizione dell'Europa - ha detto il premier - oggi e dire cosa è cambiato dopo un anno, potremmo ricorrere ad una espressione tipica: uno studente di grande talento ma che non si applica. I margini di azione dell'Ue sono straordinari, ma non riusciamo a cogliere tutte le opportunità". 

SU IMMIGRAZIONE EFFETTI UE NELLE PROSSIME SETTIMANE -  Gli effetti del consiglio europeo straorinario "si vedranno nelle prossime settimane. Io sono fiducioso". Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando dell'emergenza immigrazione: "Il nostro Paese è orgoglioso di quello che sta facendo - ha proseguito - e faremo di tutto per recuperare le salme di quei morti per la libertà", ha aggiunto ricordando che ieri è stata individuato il relitto in cui sono morte centinaia di persone nel Mediterraneo. 

RIFORME, POLITICI ITALIANI NON IN GRADO DI FARLE - "I problemi in Italia sono nati dall'incapacità dei politici italiani a gestire le sfide e prendere decisioni". Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel suo intervento a The State of the union a Firenze. "Se la riforma del lavoro l'avessimo fatta nel 2004 - ha aggiunto - avremmo una situazione occupazionale diversa. Se le riforme istituzionali e la legge elettorale, che oggi ci dà stabilità l'avessimo fatte all'epoca, oggi il paese sarebbe diverso e più forte".

WEILER, DEMOCRAZIA ALLA PROVA DELL'EMERGENZA - "Lo Stato dell'Unione non è come potrebbe essere e come dovrebbe essere". Lo ha detto il presidente dell'Istituto Universitario Europeo Joseph Weiler intervenendo all'apertura della Conferenza conclusiva internazionale di The State of the Union a Palazzo Vecchio, a Firenze. "I valori della democrazia" vengono messi alla prova in "momenti di emergenza" come quelli che "l'Europa sta vivendo", ha aggiunto.

IMMIGRAZIONE: APPELLO DA FIRENZE, NON AFFONDATE I BARCONI - "Leader europei, per favore rifiutate l'idea di un'azione militare contro le imbarcazioni civili perchè non funzionerà e danneggerà solo la vostra reputazione e quella di tutti gli europei". E' l'appello lanciato da Firenze, nella conferenza conclusiva dello 'Stato dell'Unione', da Marin Scheinin, professore di diritto internazionale al quale è stato affidato il discorso di apertura della giornata che vedrà, tra gli altri, la partecipazione del premier Matteo Renzi.

 NARDELLA, DEVE SCOMMETTERE SULLE AREE METROPOLITANE - "L'Europa deve scommettere sulle zone metropolitane, che possono agire come ponte" fra i territori e Bruxelles. Lo ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze, introducendo la conferenza conclusiva di The State of the Union. "Oggi c'è un grosso limite - ha spiegato - le comunità urbane hanno una rappresentazione limitata nelle principali istituzioni, e così sono lontane da una dimensione quotidiana all'interno delle istituzioni". Quindi, ha detto il sindaco di Firenze, "l'Europa deve andare oltre il dirigismo burocratico che non prende in considerazione ciò che avviene sui nostri territori. In tutto questo le città devono essere al cuore dell'integrazione europea, così come sono al cuore dell'identità europea". Nardella ha ricordato che "Firenze è custode attenta dei retaggi culturali che sono punto di partenza per guardare avanti verso il futuro", per cui "le nostre radici possono ispirarci a raggiungere nuovi obiettivi per una Europa più forte". 

 TIMMERMANS, EUROSCETTICI SPESSO HANNO RAGIONE - "Non date per scontato che gli euroscettici hanno torto perché troppo spesso hanno ragione. Le istituzioni non hanno agito all'altezza delle aspettative dei nostri cittadini". Lo ha detto il vice presidente della Commissione europea Frans Timmermans, a Firenze, intervenendo a Palazzo Vecchio allo 'Stato dell'Unione'.


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