/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Avramopoulos, migliaia vittime tratta in Ue, 44% è europeo

Avramopoulos, migliaia vittime tratta in Ue, 44% è europeo

'Preoccupa anche alto tasso di impunità, contrasto è priorità'

BRUXELLES, 04 dicembre 2018, 18:40

Redazione ANSA

ANSACheck

Avramopoulos, migliaia vittime tratta in Ue, 44% è europeo © ANSA/EPA

BRUXELLES - "Migliaia e migliaia di persone in Europa sono vittime della tratta di esseri umani ogni anno. Delle oltre 20.500 vittime registrate nell'Unione europea negli ultimi anni, il 68% sono donne, il 56% di queste sono oggetto di tratta per sfruttamento sessuale, e il 26% per lavoro. I bambini rappresentano il 23% delle vittime registrate. E non si tratta di un fenomeno lontano, sappiamo infatti che il 44% del totale è cittadino di un Paese dell'Ue, e il 22% è state oggetto di tratta nel suo stesso Paese". Sono i dati diffusi dal commissario europeo agli Affari interni Dimitris Avramopoulos, presentando la seconda relazione sul fenomeno. 

 

"Ma quello che preoccupa anche di più - spiega il commissario - è che questo crimine resti perlopiù impunito. Inoltre riteniamo che i dati in nostro possesso siano solo la punta dell'iceberg, e che il fenomeno sia molto più diffuso. Contrastare questo spregevole crimine e questa cultura dell'impunità è una priorità per tutta l'Unione".

 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza

ANSA Corporate

Se è una notizia,
è un’ANSA.

Raccogliamo, pubblichiamo e distribuiamo informazione giornalistica dal 1945 con sedi in Italia e nel mondo. Approfondisci i nostri servizi.