L'eurocamera chiede revisione e controllo delle spese del Recovery

Bloccare i fondi all'Ungheria fino al rispetto delle condizioni

Redazione ANSA

BRUXELLES - L'Eurocamera chiede alla Commissione Ue di garantire un solido meccanismo di revisione, monitoraggio delle spese, di attuazione e di gestione dei fondi del Recovery Fund. In un testo approvato con 420 voti favorevoli, 90 contrari e 83 astensioni gli eurodeputati sottolineano l'importanza di poter bloccare o recuperare i fondi già erogati in caso di non conformità.

Il testo chiede anche di ribadire l'importanza del rispetto dello Stato di diritto e dell'articolo 2 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) come prerequisiti per l'accesso ai fondi del Recovery e sollecita la Commissione a non approvare il piano nazionale dell'Ungheria finché persistono le preoccupazioni sul Paese. Inoltre l'aula chiede al Consiglio di astenersi dall'approvare il piano nazionale dell'Ungheria "fino a quando il governo non sarà pienamente conforme ai requisiti del Rrf e non saranno applicate tutte le sentenze pertinenti della Corte di giustizia dell'Unione europea e della Corte europea dei diritti dell'uomo".

Gli eurodeputati chiedono inoltre che gli investimenti fatti con i fondi del Recovery per quanto concerne la transizione verde e la trasformazione digitale contribuiscano ad aumentare l'autonomia e l'indipendenza strategica dell'Ue e, in particolare, ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

La relazione invita infine i Paesi Ue a sfruttare il potenziale dei finanziamenti a sostegno dei rifugiati ucraini e delle amministrazioni locali coinvolte nella catena dell'accoglienza.

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