In Kosovo serve il dialogo per ridurre le tensioni

Dopo lo scontro con la Serbia: 'Ritirare la polizia speciale'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Siamo profondamente preoccupati per le recenti tensioni ai valichi di frontiera di Jarinje e Brnjak. La Serbia e il Kosovo devono trovare urgentemente una soluzione pacifica e sostenibile per garantire la sicurezza e l'incolumità di tutti i cittadini". Lo si legge in una nota a firma dei relatori del Parlamento europeo per la Serbia, Vladimir Bilcik, e per il Kosovo, Viola von Cramon, e dei presidenti della delegazione alla Commissione parlamentare di stabilizzazione e associazione Ue-Serbia, Tanja Fajon, e della delegazione per le relazioni con Bosnia-Erzegovina e Kosovo, Romeo Franz.

Gli eurodeputati chiedono "il ritiro della polizia speciale e di tutte le unità dell'esercito e lo smantellamento dei posti di blocco", nonché la cessazione delle "provocazioni unilaterali" e della "retorica incendiaria, che aumentano le tensioni e colpiscono il benessere delle comunità locali". "Chiediamo all'Ue e ai suoi partner di continuare a lavorare per ridurre l'escalation della crisi ed esortiamo i leader di Serbia e Kosovo a utilizzare la piattaforma del dialogo facilitato dall'Ue per risolvere tutte le questioni aperte, comprese quelle relative alla libertà di movimento", si legge nel comunicato. "La normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo è una condizione preliminare per l'adesione all'Ue di entrambi i Paesi", ribadiscono gli europarlamentari, che invitano le parti a "impegnarsi nuovamente in modo attivo e costruttivo nel dialogo facilitato dall'Ue guidato dal rappresentante speciale dell'Ue, alla ricerca di un accordo globale, sostenibile e giuridicamente vincolante".

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