Inter-gruppo Lgbtqi, Commissione intervenga su Ungheria

61 eurodeputati hanno presentato l'interrogazione all'esecutivo comunitario

Redazione ANSA

BRUXELLES - L'inter-gruppo del Parlamento europeo sui diritti Lgbtqi ha chiesto chiarimenti alla Commissione europea sulle eventuali violazioni del diritto dell'Unione europea a seguito dell'adozione delle legge da parte del parlamento ungherese sul divieto di 'propaganda gay' ai minori di 18 anni. Su iniziativa dell'Inter-gruppo, 61 eurodeputati hanno presentato un'interrogazione alla Commissione europea in cui chiedono all'esecutivo comunitario di fornire un parere e una spiegazione in merito.

"Gli ultimi orribili attacchi contro la comunità Lgbtqi in Ungheria stigmatizzano deliberatamente un gruppo vulnerabile per mero guadagno politico", ha affermato l'eurodeputata Liesje Schreinemacher (Renew Europe), vicepresidente dell'Inter-gruppo. "Quando si è un membro dell'Unione Europea, ci si iscrive ai nostri valori. Non è un menù à la carte", ha aggiunto. A farle eco la collega Maria Walsh (Ppe), vicepresidente dell'Inter-gruppo. "Rimanere in silenzio di fronte a tali attacchi è come essere compiacenti. Questo è il motivo per cui apprezziamo la prima risposta della Commissione. Tuttavia, ciò di cui i cittadini Lgbtiq e le ong hanno bisogno è l'azione". Recentemente la Commissione europea ha annunciato di aver avviato un'indagine per valutare la conformità della nuova legge ungherese con il diritto dell'Ue. Gli inter-gruppi sono formazioni informali che non rappresentano il Parlamento europeo.

"Il fatto che manchi la firma dell'Italia nel documento degli Stati Ue che condanna la Legge anti-lgbtqi dell'Ungheria non è affatto un bel messaggio. Evidentemente non è un grande giorno per i diritti". Così su Twitter Pierfrancesco Majorino, europarlamentare del Partito democratico.

Parallelamente, riguardo al rifiuto della Uefa ad illuminare lo stadio di Monaco di Baviera con i colori dell'arcobaleno per la prossima partita degli Europei di calcio in sostegno della comunità Lgbtqi, sono arrivati altri commenti. "Personalmente avrei apprezzato più coraggio da parte dell'Uefa che si professa, di continuo, in prima linea contro ogni forma di discriminazione: quanto sta accadendo in Ungheria è molto grave e il calcio dovrebbe approfittare della sua grande cassa di risonanza per abbattere il muro dell'intolleranza che purtroppo ancora vige in Europa. Consideriamo dunque la decisione dell'Uefa come un'occasione sprecata che pone, comunque, l'attenzione sulle retrogradi e inammissibili politiche di Orban, che nulla hanno a che fare con l'Unione Europea e i suoi valori fondanti, e che noi del Movimento 5 Stelle stigmatizziamo con forza". Lo afferma in una nota Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

"Essere neutrali ed essere indifferenti non sono la stessa cosa. Uefa di che squadra sei?". Lo afferma su Twitter la presidente degli eurodeputati del gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento europeo, Iratxe Garcia Perez, commentando la decisione della Uefa di respingere la richiesta del sindaco di Monaco di illuminare con i colori arcobaleno Lgbtq lo stadio di Monaco nella partita Germania-Ungheria. "La bandiera arcobaleno significa libertà, tolleranza e rispetto. Non è un'ideologia, si tratta di essere se stessi. L'omofobia non ha posto nell'Ue!", conclude Garcia.

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