Sassoli, 'Ue ambiziosa sul clima, ora neutralità entro 2050'

Le reazioni degli europarlamentari all'accordo sulla legge sul clima

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Accolgo con favore l'accordo sulla legge per il clima, questa è la spina dorsale del Green Deal, mostra un'ambizione mai vista prima, un primo passo affinché l'Ue diventi climaticamente neutra entro il 2050 e un segnale forte per la giornata della Terra". Così su Twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, commenta l'accordo raggiunto nella notte tra le istituzioni Ue sulla legge per il clima. . "Attendo con impazienza proposte ambiziose per l'energia e il clima a giugno", aggiunge Sassoli.

Con l'accordo sulla legge per il clima "ridurremo le nostre emissioni di quasi il 57% rispetto al 1990. Il Parlamento era pronto ad andare oltre, ma il compromesso raggiunto è ambizioso: l'Ue farà 2,5 volte di più in 9 anni di quanto abbiamo fatto negli ultimi 10 anni". E' il commento del presidente della commissione ambiente dell'Europarlamento Pascal Canfin (Renew Europe, Francia) all'accordo tra le istituzioni Ue sul target di riduzione delle emissioni al 2030 e la neutralità climatica al 2050. "Allegato al testo - ha spiegato la relatrice Jytte Gutteland - c'è un impegno della Commissione europea a introdurre nella prossima legislazione per il settore delle foreste un obiettivo di assorbimento delle emissioni che ci dovrebbe portare al 57%". "Abbiamo provato molto - ha ripreso Canfin - ma per la presidenza portoghese era impossibile cambiare il mandato sul 55%". La maggioranza nell'Europarlamento per far passare l'accordo c'è, assicura Canfin. "Ppe, S&D e Renew sono per l'approvazione, quindi la maggioranza c'è, gli altri non so", ha detto l'eurodeputato francese.

"L'Ue ha fallito nello stabilire un obiettivo serio per la riduzione delle emissioni al 2030 e così non rispetterà i criteri dell'accordo di Parigi". Così attacca l'eurodeputato tedesco dei Verdi, Michael Bloss, co-relatore dell'Europarlamento per la legge sul clima, su cui un accordo è stato raggiunto stanotte. Si tratta di "un target ambiguo - dice Bloss - costruito su un trucco contabile che non darà i giusti incentivi all'industria per impegnarsi davvero nella transizione ecologica". "Colpa anche della Germania che ha fatto muro sul 55% - aggiunge -. L'Europa pretende di essere leader nel clima, ma con l'accordo di stanotte arriverà dopo gli Usa".

"Avremo un organismo scientifico indipendente che assicurerà l'adesione dell'Ue all'accordo di Parigi, un obiettivo intermedio di riduzione delle emissioni al 2040, conteggiato con il sistema del bilancio di carbonio, ed emissioni negative dal 2050: è un momento storico". E' il commento della relatrice dell'Europarlamento per la legge sul clima Jytte Gutteland (S&D, Svezia) sull'accordo raggiunto stanotte dalle istituzioni Ue sui target di riduzione delle emissioni 2030 e 2050. "E' una legge che - ha aggiunto - crescerà nel tempo, cioè aumenterà sempre di più il suo contributo agli obiettivi climatici dell'Ue".

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