Corruzione, confronto docente-pm

Libro 'Corruzione: attori e trame' di D'Ambrosio-Giannella

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA - La corruzione è un fenomeno complesso: molti elementi concorrono a determinarla e si espande con modi e tempi diversi. Ed è ora da un confronto tra un magistrato e un docente di Filosofia politica e di Etica della Pubblica amministrazione che nasce un nuovo volumetto che, partendo dalle definizioni fondamentali dei processi corruttivi, tenta di compiere un'analisi che evidenzia le cause e i possibili rimedi a uno dei mali maggiori del nostro Paese.
    Il libro "La corruzione: attori e trame" di Rocco D'Ambrosio e Francesco Giannella (Mimesis, Milano-udine 2018, 98 pp., 10 euro) non affronta la corruzione legata a singoli fatti episodici - presenti in tutte le società, anche in quelle più sane - ma a realtà cosi pervase dalla corruzione, in cui, pur in presenza di leggi ispirate a principi sani, i rapporti politico-sociali-istituzionali si fondano quasi esclusivamente "sull'accantonamento del bene comune in favore di quello personale o meglio sull'uso strumentale del potere pubblico al fine di ottenere o scambiare vantaggi personali".
    Il tutto è frutto del dialogo fra un docente universitario e un magistrato, che molto spesso, con differenti approcci, hanno a che fare con attori e trame della corruzione. Il libro presenta e affronta temi inerenti alla natura della corruzione, alle relative indagini giudiziarie al rapporto con le mafie, agli aspetti di ethos civile e quelli di vita cristiana; all'energia morale e alla lotta per debellare la corruzione.
    Don Rocco D'Ambrosio è ordinario di Filosofia Politica nella Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Gregoriana di Roma, e docente di Etica della Pubblica Amministrazione presso il Dipartimento per le politiche del personale dell'Amministrazione del Ministero dell'Interno. Si è occupato del tema della corruzione in alcuni suoi saggi: "Il potere e chi lo detiene" (2008), "La Malpolitica" (2009), "Come pensano e agiscono le istituzioni" (2011), "Corruptia. Il malaffare in un Comune italiano" (2014), "Ce la farà Francesco? La sfida della riforma ecclesiale" (2016; tradotto in inglese, spagnolo e portoghese). Si occupa di formazione all'impegno sociale e politico, dirigendo il periodico di cultura e politica "Cercasi un fine", e il suo relativo sito web, e coordinando alcune scuole. Francesco Giannella, in magistratura dal 1986, è procuratore aggiunto a Bari e coordina la Direzione Distrettuale Antimafia. E' stato pubblico ministero anche a Foggia e Trani, dove per un anno ha ricoperto il ruolo di procuratore capo reggente. In tale veste si è occupato di indagini in materia di reati contro la pubblica amministrazione e ha diretto quelle relative al noto disastro ferroviario del 12 luglio 2016. Ha indagato su pubblici amministratori e politici di rilievo.
    "In un mondo complesso, come il nostro, incrociare le competenze non è solo una possibilità ma anche un dovere", spiegano gli autori, ricordando anche il loro impegno "di promozione della legalità e giustizia" nelle scuole medie e superiori, in quelle di formazione sociale e politica della rete Cercasi un fine, e "in ambienti laici e di credenti". E anche col loro volume hanno voluto dare "un piccolo contributo alla lotta contro la corruzione".
   

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