Coldiretti, il frutteto rischia di sparire

Negli ultimi 15 anni scomparsi 140mila ettari di piante frutta

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 28 LUG - Allarme della Coldiretti a Expo in occasione della Giornata della Frutta: il frutteto italiano rischia di sparire, negli ultimi 15 anni si è ridotto del 33% e sono scomparsi oltre 140mila ettari di piante di mele, pere, pesche, arance, albicocche e altri frutti. Secondo Coldiretti, la superficie coltivata a frutta in Italia che è passata da 426mila ettari a 286mila, un crollo netto del 33%, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati Istat sulle coltivazioni legnose agrarie pubblicati nel 2015. Il calo maggiore ha interessato limoni (-50% in superficie), pere(-41%), pesche (-39%), arance (-31%), mele (-27%), clementine e mandarini (-18%). Complessivamente la superficie italiana investita ad ortofrutta supera appena un milione di ettari, l'8% della superficie agricola utilizzata a livello nazionale e copre il 26% della produzione agricola italiana. La produzione è attorno ai 23 milioni di tonnellate, di cui il 46% in volume di ortaggi, il 29% di frutta, il 12% di agrumi, il 7% di ortaggi in serra, il 6% di patate, lo 0,5% di leguminose. "Il disboscamento delle campagne - commenta Coldiretti - è il risultato di una invasione di frutta straniera. L'import negli ultimi 15 anni è aumentato del 37% e ha quasi raggiunto i 2,1 miliardi di chili". Per il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, si tratta di "un trend drammatico, con effetti pesanti sul piano economico e occupazionale per le imprese agricole. Occorre intervenire per promuovere i consumi sul mercato interno e per sostenere le esportazioni, che in quantità sono rimaste pressoché le stesse di quindici anni fa". Coldiretti coglie l'occasione della Giornata dell'Ortofrutta per criticare l'embargo UE verso la Russia, che comporta perdite dirette e indirette al comparto.

(ANSA).

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