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Risultato Finale
Germania 1
0 Argentina

Gol mondiali, scienza entra in campo

Gps, analisi dati ed emozioni per capire chi vincerà

Redazione ANSA

Più vicine al risultato finale Argentina, Brasile, Olanda, Spagna e Inghilterra, che "hanno una centralità di vicinanza al risultato per via del loro impatto tecnico globale" ed Italia e Germania, "per la loro capacità di reagire a fattori esterni, storicamente input e mai ostacolo". Questi i pronostici sui Mondiali 2014 emersi da uno studio in corso di svolgimento basato sulla teoria dei grafi, sulle teorie delle reti sociali e sul monitoraggio delle performance attraverso i Gps.

La ricerca è condotta dallo staff del mister Mario Beretta, sperimentata con il Siena, insieme ai docenti Oscar Piergallini e Giorgio D'Urbano, in collaborazione con l'Istituto di Ricerca&sviluppo Network del Trentino e K-Sport. Il lavoro porterà alla partecipazione al bando europeo con il Cism, Polo analisi delle reti, Dipartimento di lettere, Arti e scienze sociali dell'università di Chieti e Pescara.

Per quanto riguarda l'Italia, secondo l'esperto di reti, Marco Santarelli, la squadra "ha dimostrato un'eccellente condizione fisica, nonostante condizioni climatiche quasi proibitive per una partita di calcio di alto livello; condizione fisica che ha consentito di mantenere una decisiva lucidità mentale per tutta la gara". Il Costa Rica, che venerdì sfiderà gli azzurri, invece, è "una squadra dai piedi buoni, ma la gara con l'uruguay si è giocata a ritmi veramente bassi, una partita ad alta intensità potrebbe far 'schiantare' i fantasisti americani".

Lo studio, analizzando il calcio e le dinamiche di squadra attraverso una serie di variabili, a partire dalle logiche di rete, cita l'esempio della nazionale portoghese e di Cristiano Ronaldo. "Nel Real Madrid - spiega, ad esempio, Santarelli - Cristiano Ronaldo, ha la responsabilità di chiudere le partite, quindi di portare a termine il lavoro che tutti i compagni riescono a fare con lui. Considerando che nel caso del Real la pressione è più bassa, anche quella mediatica, Ronaldo ha un ruolo di link verso il risultato, quindi di collegamento e di leader tra leader. Per quanto riguarda la nazionale portoghese, invece, Cristiano Ronaldo non ha un ruolo di link, ma di nodo, ovvero centro di maggiore e forse unica entità, e la sua leadership diventa trainante per gli altri. Questa grossa responsabilità - osserva l'esperto di reti - da un punto di vista emotivo, sociale potrebbe diventare una lama doppio taglio per il risultato finale della nazionale portoghese", come infatti è stato dopo la solenne sconfitta contro la Germania per 4-0.

Lo studio in questione viene definito "multiforme": per valutare lo stile di gioco di una squadra, il suo impatto in un evento importante come il mondiale, vengono studiati i cosiddetti 'big data', ovvero l'analisi e l'incrocio tra fattori non solo fisici e matematici, ma anche sociali ed emotivi.

La rete che si crea in campo tra passaggi, movimenti dei calciatori e movimento della palla "assomiglia molto alla rete elettrica o ad Internet". La rete che si crea, invece, fuori dal campo, ovvero quella emotiva, è "simile a quella propria delle reti sociali, dei social network e del cervello" e spesso è anche più importante delle dinamiche cui si assiste in campo.

Tutto questo può servire sia per stabilire quali siano i punti forti e deboli che per valutare l'importanza dei singoli giocatori in funzione del gruppo e viceversa e l'importanza di fattori esterni rispetto a quelli interni di spogliatoio. Da qui – spiega Santarelli - possono venire fuori le migliori strategie per la vittoria e dei pronostici sia sui singoli calciatori che sulle squadre.

I PUNTI QUALIFICANTI DEGLI STUDI IN CORSO SU GOL E SCIENZA

- GIOCO BILANCIATO: è possibile valutare in modo rapido attraverso una triade di elementi se il gioco della squadra è ‘bilanciato’ o se ci sono delle aree in cui è insufficiente e se la qualità dei passaggi sia o no determinato dalla sua qualità o dalla sua quantità, per stabilire se la frequenza delle giocate sia più utile, rispetto al singolo giocatore, alla qualità dei singoli passaggi. Questo considerando: 1) la prima rete prettamente tecnica che si crea in campo è un insieme di elementi, detti tecnicamente nodi (ovvero punti da cui partono i collegamenti), rappresentati come punti, collegati da linee che tecnicamente possiamo chiamare link; 2) i passaggi formano delle linee e sono scientificamente orientati. Ovvero vengono eseguiti per raggiungere un posto rispetto alla posizione di partenza, hanno una direzione ed è possibile rappresentare ciascuna squadra attraverso una rete dei passaggi, in cui ogni giocatore è un nodo, e la sua posizione dipende dal ruolo che gli è stato dato; 3) il giocatore è collegato a ogni altro (compresi gli avversari) cui vengono associati valori che rappresentano il numero di passaggi nei due sensi, la frequenza dei passaggi e la frequenza dello sforzo fisico.

- FARE SQUADRA: andando ancora oltre con la teoria sulle reti è possibile fare valutazioni più accurate anche sul gruppo. “Per esempio- afferma l’esperto di analisi delle reti - seguendo lo studio dello staff di Renato De Leone, con cui stiamo collaborando, professore ordinario di Ricerca Operativa presso l'Università di Camerino - Scuola di Scienze e Tecnologia, e Emilia Marchitto professore a contratto presso la medesima Università - Scuola di Architettura e Design, calcolando un invariante detto “edge connectivity, cioè perché ci siano dei nodi che non sono più raggiungibili da altri, si ottiene una valutazione sulla coesione del gioco della squadra. Quindi si riesce a capire il valore del gruppo rispetto al singolo. Se infatti il valore della quantità di passaggi è basso, significa che basta intercettare pochi passaggi (cancellare alcune frecce) per spezzare il gioco e non creare più interazioni nei singoli. In questo modo reagisce il gruppo che si deve auto-organizzare per creare un attività di recupero su errore o un errore del singolo.

- TIKI TAKA: la K-Sport con un progetto finanziato da Prozone, dice, attraverso analisi scientifiche decisive, che squadre come Barcellona o Spagna corrono poco perché fanno correre la palla. Niente di più sbagliato. Il Tiki Taka richiede un grande dispendio energetico. Poca velocità, ma tante accelerazioni e decelerazioni per smarcarsi, creare la rete, aumentare le possibilità di comunicazione coi compagni e favorire, "semplificandolo", il passaggio. Dunque non necessariamente servono tanti km, ma tanto stress muscolare. Una squadra non in perfetta forma fisica non può reggere i ritmi di un sistema di gioco del genere. Soprattutto esposti al caldo del Brasile. I link, collegamenti tra calciatori, vengono spezzati e i risultati si sono visti anche nella gara d'esordio dei campioni del mondo.

- MESSI E I PASSAGGI VINCENTI: scienza e tecnologia mostrano anche come la qualità sia molto più decisiva della quantità. Raramente Messi è il giocatore che completa più passaggi, ma è quello che riesce a produrre il maggior numero di passaggi vincenti ad alta difficoltà. Il campione riesce a creare una rete di comunicazione anche quando gli avversari, ben disposti in campo, chiudono apparentemente tutte le possibilità di passaggio.

- CONTESTI E DINAMICHE SOCIALI: contesti già esistenti e dinamiche sociali elementi che entrano in campo con i calciatori. Anche nei Mondiali 2014, per organizzare gli schemi e ipotizzare pronostici, secondo questo approccio scientifico, conclude Santarelli “i moduli di riferimento non devono essere solo campioni o statistiche su quello che già è accaduto e che sono propri di studi parziali, ma occorre studiare anche le cosiddette distorsioni e variabili di contesto che si manifestano tra queste due forme di rete”.

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