/ricerca/ansamed/it/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Migranti: 94mila arrivi in Italia nel 2023, oltre 2.000 i morti

Numero degli sbarchi più che raddoppiato ndal 2022

ROMA, 10 agosto 2023, 16:32

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA - Sfiora quota 94 mila il numero dei migranti sbarcati in Italia dall'inizio del 2023, un flusso costante che potrebbe portare a sfondare quota 100 mila già entro la fine del mese di agosto. In base ai dati diffusi dal Viminale, il numero delle persone che hanno raggiunto il nostro Paese fino ad oggi è oltre il doppio rispetto a 12 mesi fa: al 9 agosto sono sbarcate 93.754 (di cui 9.857 minori non accompagnati) rispetto alle 44.951 dello stesso giorno del 2022. Un aumento che sfiora il +110%.

Analizzando i dati, dall'entrata in vigore del decreto Ong emerge che da marzo ad oggi sono sbarcati, complessivamente, 79.327 i migranti. Nello stesso periodo, lo scorso anno, erano stati 52.783: un aumento di 26.544 unità.

Pesante anche il bilancio in termini di perdite di vite umane. La rotta del Mediterraneo centrale si conferma la più pericolosa con oltre 22 mila morti dal 2014 secondi i dati diffusi dal Missing migrants project dell'Oim e circa 2mila dall'inizio dell'anno.

Per quanto riguarda le statistiche che analizzano le principali località di sbarco, sempre secondo i dati del ministero dell'Interno, al 7 agosto la regione con il numero più alto è la Sicilia con 78.122 arrivi (35.126 nel 2022), seguita da Calabria con 9.084, Puglia (2.510) e Toscana (962).

Altro discorso riguarda le nazioni di partenza dei natanti: i dati confermano che la rotta più utilizzata dai migranti per attraversare il quadrante sud della Mediterraneo è quella che parte dalle coste tunisine. Nei primi otto mesi dell'anno sono stati 58.488 i mezzi partiti dalla Tunisia, in netta crescita rispetto al 2022 quando erano stati 12.237. Dall'inizio dell'anno dalla Libia sono partiti 30.495 mezzi (24.382 nel 2022) mentre dalla Turchia sono stati 4.315, in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso quando erano stati 6.828.

I dati del Viminale fotografano anche le nazionalità "dichiarate al momento dello sbarco". Nel 2023 il maggior numero di migranti è arrivato dalla Guinea (11.637), seguita dalla Costa d'Avorio (11.572), poi Egitto (7.814) e Tunisia (7.022).

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza

Ultima ora Mondo

Errore 404 - Pagina non trovata - ANSA.it Migranti: 94mila arrivi in Italia nel 2023, oltre 2.000 i morti - Cronaca - Ansa.it
/ricerca/ansamed/it/search.shtml?tag=
Mostra meno
404

Pagina non trovata

Le cause principali per cui viene visualizzata una pagina di errore 404 sono le seguenti:

  • un URL digitato erroneamente
  • un segnalibro obsoleto
  • un collegamento datato proveniente da un motore di ricerca
  • un link interno interrotto non rilevato dal webmaster.

Se riscontri il problema, ti invitiamo a contattarci per segnalarlo.

Grazie.