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Accordo tra l'Università Torino e Save the Children

Geuna, importante tenere sempre vivi temi tutela più piccoli

Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 13 GEN - "Parliamo di una collaborazione che a macchia di leopardo va avanti da tempo. Già da anni sono fiorite collaborazioni a vari livelli. L'idea è stata quella di dare una casa comune a tutte queste collaborazioni, con l'obiettivo di promuovere anche nuove iniziative. I temi delle campagne di Save the Children toccano tutti gli ambiti, e la scienza può dare nuovi strumenti che in futuro potenzieranno le attività che saranno messe in campo". Così il rettore dell'Università di Torino, Stefano Geuna, all'incontro in videoconferenza organizzato oggi dall'Ateneo per presentare un accordo tra Università di Torino e Save the Children Italia finalizzato allo svolgimento di attività in materia di protezione e promozione dei diritti dei minori. "Anche su temi di grande importanza - ha sottolineato Geuna - a volte ci sono delle pigrizie e delle dimenticanze. I temi delle iniziative di Save the Children devono essere tenuti sempre vivi, in questo campo non si fa mai abbastanza. La firma di questo accordo fornirà l'occasione per rilanciarne con sempre più forza l'importanza, vincendo le pigrizie e creando sinergie utili per affrontare efficacemente queste sfide". La convenzione si propone di potenziare le collaborazioni già in atto e di promuovere e sviluppare opportunità e iniziative tra l'Ateneo e Save the Children, tramite ricerche, iniziative formative congiunte e attività sul territorio. L'incontro è moderato da Laura Scomparin, vicerettrice per il Coordinamento istituzionale dell'Università di Torino. Nel corso della presentazione, la ricercatrice Giulia Gozzelino ha illustrato un progetto di ricerca su povertà educativa e Covid-19 avviato la scorsa estate che, nell'ambito della pandemia in corso, si prefigge di sostenere i bambini fino a sei anni in situazione di povertà educativa, insieme alle loro madri, con iniziative pedagogiche e azioni di sostegno alla professionalità degli educatori. Antonella Inverno, responsabile per le politiche infanzia e adolescenza di Save the Children, ha invece illustrato il programma legale dell'organizzazione e in particolare l'esperienza degli sportelli legali in rete con le Università. Obiettivo, agevolare l'accesso ai diritti di minorenni e famiglie più a rischio di esclusione sociale. Lucia Testa, studentessa di Relazioni internazionali, ha concluso l'incontro con una testimonianza nell'ambito del progetto del Dipartimento di Giurisprudenza denominato 'Clinica legale. Famiglie, minori e diritto', sulla collaborazione con lo sportello torinese di orientamento legale di Save the Children e il centro diurno per minori stranieri non accompagnati CivicoZero. All'incontro è intervenuta anche la direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, Raffaella Milano. (ANSA).
   

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