Gitana 17, è un trionfo alla Brest Atlantique

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VIDEO DELL'ARRIVO - E' il trionfo di Gitana 17, il maxi trimarano Ultim Edmond de Rotschild di Franck Cammas e Charles Caudrelier ("Non ho mai avuto tanto piacere a navigare. E' una delle barche più belle al mondo!") ha tagliato vittorioso questa mattina la linea del traguardo della Brest Atlantiques, il triangolo atlantico tra Brest, Rio di Janeiro, Cape Town e ritorno non-stop dedicato ai giganteschi multiscafi oceanici. In questo servizio la storia di Gitana che torna a vincere dopo lungo inseguimento, e il futuro degli Ultim - FOTO

 

di Christophe Julliand

Il maxi trimarano Edmond de Rotschild di Franck Cammas e Charles Caudrelier ha vinto questa mattina la Brest Atlantiques, il triangolo tra Brest, Rio di Janeiro, Cape Town e ritorno a Brest attraverso gli ''oceani atlantici'' per riprendere il plurale del nome della regata a sottolineare la diversità delle condizioni climatiche incontrate su questo percorso molto impegnativo che corrisponde in distanza alla metà della circumnavigazione del globo. La linea di arrivo davanti a Brest è stata tagliata alle ore 10.25 sotto il sole e nel freddo ormai invernale della Bretagna.

Caudrelier, Cammas, il media man on board Yann Riou, il responsabile del routage a terra Marcel Van Triest e tutto il Gitana Team, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo, alzare le braccia in cielo e iniziare a celebrare una vittoria schiacciante: Macif e Actual i due inseguitori rimanenti dopo il ritiro di Sodebo sono lontano dietro con ancora oltre 1.700 miglia da percorrere. Sul prosieguo della loro regata e sul duello per la piazza d'onore torneremo prossimamente, anche con una raccolta dei migliori video onboard di questo affascinante triangolo atlantico.

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Meno di un mese: 28 giorni, 23 ore e 24 minuti il tempo impiegato per completare le 13.750 miglia della rotta teorica di questa prima edizione della Brest Atlantiques, circa 17.000 le miglia effettivamente percorse, corrispondenti a una velocità media di 24,8 nodi. Numeri già impressionanti, ma si può fare di meglio, ci fanno capire le dichiarazioni di Franck Cammas raccolte subito dopo aver tagliato la linea d'arrivo: ''Sono due, tre giorni in meno di quanto avevamo previsto in partenza, nonostante le condizioni meteo globalmente poco favorevoli.''

Oltre al meteo, a rallentare ritmo se così si può dire, c'è stato il pit stop in Brasile per sistemare i danni di una collisione con qualche oggetto nella discesa del Nord Atlantico. Un vero problema questo che, come già accennato, ha colpito tre dei quattro concorrenti della Brest Atlantiques e che spinge i team a cercare soluzioni (dalle videocamere infrarosse per scrutare la superficie dell'acqua a prua, ai sistemi di fusibili sui timoni per limitare il danni in caso di urto introdotto dal team Maserati di Giovanni Soldini sul più piccolo ma altrettanto volante Multi 70).

L'inizio di una nuova era - Già, volare sull'acqua, anche su lunghe tratte oceaniche, questo è l'obiettivo dei trimarani della Classe Ultim. Dopo una Route du Rhum crudele, e aspettando l'arrivo dei due ritardatari, l'obiettivo è raggiunto, come ha spiegato Caudrelier nelle prime interviste dopo il traguardo: ''Sono innamorato di questa barca dal primo giorno. Non ho mai avuto tanto piacere a navigare. E' una delle barche più belle al mondo. E' stata disegnata da Guillaume Verdier per volare. Non abbiamo potuto volare quanto avremmo voluto però abbiamo fatto metà del percorso in modalità volante. La barca è arrivata a maturità, ha vissuto un dramma l'anno scorso quando ha perso un pezzo di scafo durante la Route du Rhum, però eccoci arrivati in un'altra dimensione, in una nuova era, l'inizio di questa nuova era. Nessuno credeva molto nelle barche volanti in oceano però è fatta, siamo a bordo della barca più veloce in oceano.''

Gitana torna finalmente a vincere - E così, dopo la preannunciatrice vittoria nella regata del Fastnet quest'estate, il Gitana Team torna a vincere in oceano. Bisogna risalire al 2006 e alla Route du Rhum di Lionel Lemonchois per vedere lo storico nome Gitana nell'albo d'oro di una grande regata oceanica. Fondato dal Barone Benjamin de Rotschild nel 2000, ma il nome esiste dal lontanissimo 1866, il team professionistico è stato uno dei principali protagonisti nel mondo della vela pro in diverse classi: negli anni d'oro della classe Orma (trimarani open di 60 piedi), durante la breve parentesi dei trimarani one design della classe MOD 70, sui catamarani inshore delle Extreme Sailing Series. Oltre ai multiscafi, il Gitana Team ha partecipato due volte al Vendée Globe la prima nel 2009 con Loick Peyron la seconda con Sébastien Josse senza mai riuscire a concludere il giro del mondo in solitario.

Il futuro della Classe Ultim 32/23 - Siccome nel programma di regate della classe Ultim 32/23 (programma ancora molto da definire) è previsto anche un giro del mondo in solitario senza scalo, regata inizialmente prevista per il 2021 ma rimandata per questioni di rodaggio, sarà forse questa la volta buona per il Gitana Team con i trimarani giganti della classe Ultim 32/23? Noi, come si suol dire, ''staremo a vedere'' e ci chiediamo già quale tra Cammas e Caudrelier, i due co skipper vincitori della Brest Atlantiques, si ritroverà da solo a bordo di un astronave del genere.

Quelli che non stanno a guardare con le mani in tasca invece sono gli avversari del Gitana Team. In arrivo ci sono altre due nuove astronavi per due astronauti di lunga esperienza: una è il secondo Macif di François Gabart, l'altra è il futuro Banque Populaire di Armel Le Cleac'h. E per tutti tante regate previste, compreso un giro d'Europa in equipaggio questo forse già il prossimo anno.

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