Mini Transat, Day 4 Alisei e onde a volontà

Edizione velocissima, i primi potrebbero arrivare in appena 11 giorni!

Responsabilità editoriale Saily.it

AMBROGIO BECCARIA NON MOLLA UN CENTIMETRO - Un terzo del percorso già coperto. L'autostrada atlantica offre condizioni ottimali, vento stabile e robusto al gran lasco. Ambrogio e Geomag resistono al comando della classifica, concentrazione e tanto lavoro. Ma la flotta non si arrende: clamoroso record di percorrenza sulle 24 ore, distanze incredibili su delle barche a vela di 6 metri e mezzo: 291,57 miglia, una media di 12,1 nodi! Apprensione per il tracking di Matteo Sericano e Marco Bonanni - VIDEO

 

(Christophe Julliand) Dopo quasi 4 giorni di regata nella seconda tappa della Mini Transat, la flotta dei Mini 650 è sparpagliata nell'Atlantico sull'autostrada degli alisei, una strada non rettilinea, con tante onde da surfare e strambate da fare, ma è un'autostrada comunque molto, molto veloce. Tanto che la notte scorsa, il record delle miglia percorse in 24 ore è stato migliorato da diversi concorrenti. E il più veloce è stato il numero 946, cioè uno dei nuovi 650 di Serie (un Maxi progetto di David Raison per la precisione) con la bellezza di 291,57 miglia navigate in 24 ore, corrispondente a una velocità media di 12,1 nodi.

IL BECCARIA PENSIERO, E IL BECCARIA AZIONE...

Oggi al rilevamento delle ore 13, François Jambou a bordo del prototipo 865 Team BFR Marée Haute conduce la flotta. A 1.750 miglia del traguardo, Jambou sembra aver staccato i suoi due avversari diretti  (Tanguy Bouroullec di 57 miglia e Axel Tréhin di 70 miglia), ma non il nostro Ambrogio Beccaria, secondo overall e sempre leader tra le barche di serie.

BECCARIA A 1700 MIGLIA DA MARTINICA - Alle 13 Boggi è rilevato a 1.765 miglia del traguardo con 25 miglia di vantaggio sul primo inseguitore, 66 sul terzo e 75 su Felix de Navacelle, l'avversario più pericoloso in classifica generale che è tornato al quinto posto dopo un'opzione più spinta verso Sud in questi primi giorni. L'interrogativo principale per la classifica di Serie resta proprio quello relativo alla scelta radicale di de Navacelle: a Sud teoricamente potrebbe trovare vento più forte, ma farà più strada. Basterà per recuperare le 75 miglia perse in questo primo terzo della tappa decisiva? Attualmente i due sono sulle stesse mura a dritta, e non è escluso che Beccaria pensi a una strambata per andare a chiudere un po' sul francese, anche per evitare di proseguire troppo verso Nord dove l'aliseo tende a calare leggermente.

Se i primi hanno già completato un terzo del percorso, potrebbero arrivare addirittura in appena 11 giorni, la flotta è molto allungata. Tra i prototipi, Matteo Sericano (Eight Cube) ha perso posizioni riposizionandosi a Sud. È 11° a 208 miglia del leader. Luca Rosetti (Maccaferi) è 18° a 271 miglia. Tra le barche di serie, Daniele Nanni è 42mo a 262 miglia del primo, Marco Buonanni 49mo a 293 miglia, Luigi Dubini 54° a 302 miglia e Alessio Campriani 55° a 324 miglia. Per loro la traversata durerà di più.

ALLARME TRACKING PER SERICANO E BONANNI - Proprio per due italiani, Matteo e Marco, c'è qualche segnale di preoccupazione a causa dei rispettivi tracking che nelle ultime 4 ore li danno praticamente fermi, Sericano addirittura con prua a Est. Incrociamo le dita e attendiamo comunicazioni e rassicurazioni dalla direzione di corsa.

Responsabilità editoriale di Saily.it