Il Prosciutto di Carpegna Dop arriva in Usa

Prodotto ed esportato esclusivamente da Gruppo Beretta

Gina Di Meo NEW YORK

Dopo il prosciutto di Parma e di San Daniele un'altra eccellenza italiana arriva negli Stati Uniti. Il prosciutto di Carpegna Dop ha fatto ufficialmente il suo ingresso sul mercato americano prodotto e esportato esclusivamente dal Gruppo Beretta. Si aprono cosi' le porte per una specialità prodotta in un piccolo borgo delle Marche, Carpegna appunto, le cui tecniche di preparazione risalgono al 1400 e che finora non era mai stata disponibile in Usa.


"Lanciamo oggi (28 giugno per chi legge) negli Stati Uniti - ha detto all'ANSA Vittorio Beretta, presidente di Fratelli Beretta durante il lancio ufficiale a New York - quello che e' considerato il miglio prosciutto in Italia e noi siamo gli unici a poterlo esportare in questo paese. Abbiamo gia' portato un primo carico di prosciutti disossati e sono stati subito distribuiti in alcuni ristoranti della citta' andando a ruba".

"Il Prosciutto di Carpegna è un prodotto apprezzato da secoli in Italia - gli fa eco Alberto Beretta, Ceo di Fratelli Beretta - e sono particolarmente orgoglioso che la nostra famiglia sia qui oggi ad accompagnare per la prima volta negli Stati Uniti un prodotto tradizionale così speciale. Questo è uno dei prosciutti più esclusivi al mondo e ha una storia e una tradizione incredibili". Come hanno spiegato i Fratelli Beratta, il Prosciutto di Carpegna viene prodotto in un unico stabilimento di loro proprietà dove dieci maestri salumieri, o Maestri Salumai, sono i soli custodi dei suoi segreti. Nella lavorazione del Prosciutto, i salumai utilizzano esclusivamente il famoso sale dolce di Cervia unitamente ad una miscela di stuccatura segreta a base di lardo e spezie. Al termine del processo di stagionatura, lungo ben 20 mesi, ogni prosciutto viene punto con un osso di cavallo affilato in precisi punti della coscia.

Il sogno americano di Beretta inizia nel 1997 con l'acquisto di un'attivita' produttiva in New Jersey. Si tratta di uno stabilimento dedicato alla produzione di salami, coppe, pancette, mortadelle e bresaole. La scelta degli Usa non è casuale, non solo per la popolarità della cucina italiana ma anche per la presenza di una forte comunità di emigrati. Qualche anno dopo arriva il secondo stabilimento in California a Fresno e nel 2015 il terzo, a Mount Olive, ancora in New Jersey.

Attualmente il gruppo ha un fatturato di 970 milioni di dollari su un totale di 27 stabilimenti, 23 in Italia, tre in Usa e uno in Cina. Il fatturato americano ammonta 120 milioni di dollari pari al 10% del fatturato totale. Per quanto riguarda il prosciutto di Carpegna, il gruppo prevede di esportare in fase iniziale circa 15mila pezzi, tra interi, disossati e gia' affettati. 

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