Riprende in Sardegna il negoziato sul prezzo del latte

Aperto il tavolo in prefettura a Sassari con pastori e industriali. Il prefetto, tolleranza zero con i violenti

Redazione ANSA CAGLIARI

CAGLIARI - Si è aperto in Prefettura a Sassari il tavolo di concertazione sul prezzo del latte ovino. All'incontro, convocato dal prefetto Giuseppe Marani, sono presenti Paola Parziale di Assolatte, Gianni Maoddi del caseificio di Nuragus e Pierluigi Pinna dell'omonima azienda di Thiesi in rappresentanza degli industriali, e una delegazione di pastori e delle associazioni degli allevatori.

Le parti si sono avvicinate, ma non abbastanza per dire che il vertice di oggi sia decisivo. Alla proposta di 72 centesimi al litro contenuta nella prima bozza di accordo siglata a Cagliari con il ministro Centinaio, gli allevatori rispondono con 80 centesimi subito per arrivare a un euro a fine stagione.

Intanto, Governo e Regione hanno messo a disposizione circa 50 milioni - 18 già stanziati dalla Giunta Pigliaru grazie ad accordi con le banche e la finanziaria regionale e 10 pronti con un decreto legge dell'esecutivo nazionale - per abbattere le scorte di pecorino romano, consentendo così di aumentare fin da ora il prezzo del latte.

Prandini (Coldiretti), chiudere la trattativa sul prezzo
"Occorre accelerare nella chiusura della trattativa sul prezzo del latte per togliere spazio alle violenze e restituire serenità ai pastori, alle loro famiglie e al popolo sardo". E quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini sollecitando, alla luce anche del nuovo assalto all'autocisterna nel Sassarese, la convocazione in tempi stretti del nuovo tavolo al Viminale annunciato dal vicepremier e Ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Non siamo assolutamente disposti ad arrendersi perché in gioco - sottolinea Prandini - ci sono 12mila allevamenti della Sardegna dove pascolano 2,6 milioni di pecore, il 40% di quelle allevate in Italia, che producono quasi 3 milioni di quintali di latte destinato per il 60% alla produzione di pecorino romano (Dop).

Corda (M5s), soluzione in 48 ore? Ci vorrà tempo
 "Salvini aveva detto che risolveva in 48 ore? Ci vorrà tempo per risolvere la situazione. Siamo al governo, abbiamo delle grosse responsabilità. E' giusto dire alle persone quello che si può e quello che non si può fare". Lo ha detto Emanuela Corda, deputata cagliaritana del M5S, intervenuta ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta", su Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano.

Nuovo assalto armato ad autocisterna nel Sassarese. Salvini, questi sono delinquenti non pastori 
Nuovo assalto armato ad una cisterna del latte, stavolta nel Sassarese, nelle prime ore del mattino. Due uomini armati hanno fermato l'autotrasportatore a Nule, in Provincia di Sassari, e lo hanno costretto a scendere dal mezzo e allontanarsi. Quindi hanno appiccato le fiamme al mezzo che è stato parzialmente distrutto. 

Il blitz arriva nel giorno in cui si apre in prefettura a Sassari il tavolo tecnico sul prezzo del latte. 'Questi delinquenti non hanno niente a che fare coi pastori, con la loro fatica, la loro protesta e le loro ragioni. Questi sono solo dei criminali. E come tali saranno trattati', dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini. 'Questi, purtroppo, sono fenomeni da criticare e da condannare senza se e senza ma. I pastori non credo siano questi, questi credo siano delinquenti', ribadisce il presidente di Regione Sardegna in pectore, Christian Solinas.

Centinaio, episodio gravissimo. Tolleranza zero
"Quello che è accaduto questa mattina è un episodio gravissimo. Nell'ultimo tavolo di filiera con i pastori sardi, la scorsa settimana a Roma, ero stato molto chiaro: non erano più tollerabili episodi di violenza e intimidazione. Le proteste sono legittime ma non devono sfociare nell'illegalità". Così il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, commenta il nuovo assalto ad un'autocisterna del latte nel Sassarese. "Noi ce la stiamo mettendo tutta per risolvere i problemi. Stiamo lavorando per dare una speranza a tutti coloro che vivono di latte ovino-caprino - sottolinea - Il tavolo di oggi ne è la dimostrazione".

Il prefetto di Sassari, tolleranza zero con i violenti
"Non sono disposto a tollerare iniziative come quella di questa mattina, finché si protesta va bene, le proteste sono legittime e si fanno rispettando le regole del diritto". Con queste parole il prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, ha aperto i lavori del tavolo di concertazione sul prezzo del latte ovino. Il riferimento è all'assalto armato ad una autocisterna, poi anche incendiata, avvenuto nelle prime ore di oggi nel sassarese.

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