Dop e Igp volano sul web, 2,4 milioni di menzioni in 1 anno

Rapporto Qualivita-Ismea sulle conversazioni digitali su 100 denominazioni con il maggior numero di follower

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Ingredienti di ricette, piatti consumati al ristorante, bicchieri di vino fotografati e postati. Sono 2,4 milioni le menzioni nell'ultimo anno riferite alle prime 100 Indicazione geografiche dei settori Food e Wine, generate da oltre 1 milione di autori per un ingaggio totale di quasi 64 milioni di utenti web. È quanto emerge dalla fotografia scattata dal Rapporto Qualivita-Ismea, delle conversazioni digitali realizzata per la prima volta sulle 100 denominazioni con il maggior numero di follower.

L'analisi evidenzia l'elevato numero di consumatori che veicolano tramite i canali social contenuti e fotografie corredate da hashtag delle eccellenze produttive.

Le Dop più menzionate sul web per il food, secondo il Rapporto, sono il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e il Grana Padano, mentre per il wine il Prosecco, il Chianti e il Barolo.

Un fenomeno grazie al quale, ha precisato il direttore della Fondazione Qualivita, Mauro Rosati, i prodotti Dop e Igp diventano "ambasciatori del gusto italiano, diffondendo cultura e linguaggio legati alla vera qualità del nostro patrimonio enogastronomico". In forte crescita anche l'utilizzo dei canali web e social negli ultimi due anni da parte delle Indicazioni geografiche.

Oggi sugli 822 prodotti Food e Wine, sono 501 quelli con un sito ufficiale (nel 2016 erano 412), mentre 420 hanno almeno un profilo social (contro i 268 del 2016).

Tra i social a crescere di più è Instagram che si rivela uno dei canali principali per le conversazioni online sul tema agroalimentare; bene anche facebook, twitter e youtube. 

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