Moda e cucina al Sina Chefs Cup Contest, sfida tra 18 stellati

Cena a sei mani, Nastri dedica piatto a stilista Laura Biagiotti

Redazione ANSA ROMA

ROMA - L'alta moda ispira l'alta cucina e sono 18 le stelle Michelin coinvolte nelle nove serate itineranti del Sina Chefs Cup Contest che farà tappa a Roma mercoledì, per concludersi a Londra prima di Natale. Tema della quinta edizione è la moda, con tutto il caleidoscopio di stili, tendenze, capi, colori e consistenze di tessuti che hanno fatto la storia del costume.

"Celebri stilisti e abiti amati in tutto il mondo - sottolineano i promotori della disfida tra nove coppie di chef - verranno trasformati in sapore, profumo e gusto per un'esperienza gastronomica senza precedenti, grazie alla maestria e creatività degli autori nonché all'uso di materie prime di qualità e attenzione al biologico". Per poi sottoporsi al voto della giuria e del pubblico. Il 21 nel cuore della capitale, sulla terrazza del Giuda Ballerino dell'hotel Sina Bernini Bristol, in gara Luigi Nastri, chef di Stazione di Posta e Vincenzo Guarino (Il Pievano del Castello di Spaltenna) ospiti di Andrea Fusco, resident chef. Nastri, chef romano di lunga esperienza, dedica il suo piatto, la "Seppia cacio e pepe", "alla Signora in bianco, alla regina del Made in Italy, al testimonial più illustre di Roma nel mondo: Laura Biagiotti.

Da sempre Laura - sottolinea - ha trasformato, modificato e vestito i propri sogni, colorandoli spesso di bianco. Quasi per salvaguardare e nascondere la forte personalità di quella donna che veste ogni sua creazione. Così ho pensato il mio piatto: Laura! Una storia tutta romana che guarda al futuro con ottimismo: una base di seppia, coperta da una soffice spuma di cacio e pepe maculata da 3 gocce di nero di seppia. A vestire e armonizzare il piatto una dama bianca di sfoglia che ne disegna e teorizza le linee".

Anche Vincenzo Guarino, abruzzese dal vissuto internazionale, ha trovato ispirazione nel lavoro di un maestro assoluto della moda italiana come Missoni. I suoi colori, le sue stoffe, l'eccellenza totale delle sue "materie prime" con cui ha filato le sue tele le sue magline, hanno trovato espressione nel Dripping di salse su tela di gamberi rossi di Mazara che sicuramente emozionerà pubblico in sala e giuria.

Mentre lo chef Andrea Fusco, per completare il menu in cinque portate, ha preso ispirazione dal simbolo della creatività italiana a livello internazionale: Valentino! Il suo "rosso" è stato la base per la creazione del Raviolo di rapa rossa con maiale e oca, fragole e aceto di lampone.(ANSA).

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