Pescatori di Caorle e Chioggia, si teme strage di cannolicchi

Vongole vuote e settore al palo dopo 3 mesi di fermo pesca 2019

Redazione ANSA VENEZIA

(ANSA) - VENEZIA - I pescatori di Caorle e Chioggia sono "molto preoccupati per la situazione che si sta creando in mare". Lo rileva Gianni Stival, presidente di Cogevo (Consorzio gestione Vongole) il quale sottolinea che "sono già stati avvistati una grande quantità di alberi e detriti in mare e, vista l'esperienza di ottobre 2018, temiamo che questi eventi calamitosi ci portino nuovamente ad assistere inermi ad una situazione di moria per quanto riguarda le nostre vongole".

"Registriamo già da parte dei nostri pescatori - prosegue - alcune segnalazioni di vongole con il guscio aperto. Ma la preoccupazione più grande ce l'abbiamo per la risorsa cannolicchi che abbiamo riseminato in grandi quantità nello scorso mese di giugno; questa è una specie molto sensibile e i cambiamenti di habitat dovuti al maltempo o alle grosse quantità d'acqua dolce proveniente dei fiumi può essere per loro fatale".

Cogevo ricorda che nel 2019 "sono già stati osservati tre mesi di fermo pesca nei mesi di aprile maggio e giugno. Attualmente stiamo di nuovo osservando un ulteriore fermo biologico riproduttivo e solo a partire da lunedì della prossima settimana, tempo permettendo, sapremo quali saranno i risvolti in mare e gli eventuali danni subiti per quanto riguarda la nostra risorsa vongole e cannolicchi".(ANSA).

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