A rischio abusi 80 mila bambini, 10 ogni 1.000 nel Nord Italia

Progetto della Menarini, creare rete pediatri medici sentinella

Redazione ANSA ROMA

Tanti i casi di storie di violenza e abusi ogni anno che rimangono nell'ombra, di minori a rischio di subire incuria, maltrattamenti, violenze psicologiche e fisiche; ogni anno le statistiche individuano circa 70-80 mila bambini e adolescenti vittime di tali esperienze dolorose; quasi 10 ogni 1.000 nel nord Italia. Nel 70% dei casi violenze e abusi fisici, psicologici e sessuali sono consumati tra le mura di casa, due volte su tre per mano di un genitore. Sofferenze che restano troppo spesso coperte dal silenzio ed è per questo che Menarini - attraverso il sostegno di eventi formativi diretti ai medici, realizzati in collaborazione con la Società italiana di pediatria (Sip) e la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) - ha scelto di puntare sulla creazione di una rete anti-abusi su tutto il territorio nazionale, con un investimento del gruppo farmaceutico fiorentino per il progetto di un milione di euro.
    Un progetto itinerante - 'Stop agli abusi sui bambini' - che ha toccato anche Milano come terza tappa. L'obiettivo è creare una rete anti-abuso a tutela dei bambini vittime di abusi e violenze; la città meneghina ha ospitato il corso di formazione per i medici, dove sono stati coinvolti circa 45 pediatri della Lombardia. 

"La letteratura scientifica individua una percentuale di 9,8 bambini su 1000 maltrattati in nord Italia - ha osservato Domenico Cipolla, segretario regionale Sip Sicilia - e probabilmente il dato è sottostimato poiché non sempre le istituzioni sanitarie o scolastiche segnalano adeguatamente i casi sospetti. Obiettivo di questo progetto è di creare una rete di pediatri sensibilizzati e informati per consentire l'emersione del fenomeno,la prevenzione e la presa in carico degli abusi infantili".
"La consapevolezza che gli eventi di cui parliamo oggi possano far parte del nostro quotidiano professionale è uno degli obiettivi di questi corsi - ha rilevato Paola Miglioranzi, responsabile scientifico del progetto per Fimp - questo è un grande passo in avanti nel miglioramento delle cure dei nostri piccoli pazienti. L'impegno dei pediatri di famiglia è anche focalizzato sul far emergere la parte sommersa del fenomeno,sulla collaborazione con le autorità competenti per la rilevazione, la diagnosi e la protezione del bambino nel percorso successivo alla rilevazione".
Nel corso del 2017 molti altri medici parteciperanno ai corsi che si terranno in altre 15 città italiane. I pediatri e i medici che seguiranno i corsi - è stato spiegato - diventeranno un punto di riferimento per i colleghi sul territorio, saranno in grado di fornire consigli e aiuto per la gestione di casi sospetti di abusi e maltrattamenti. "Giunge anche in Lombardia la rete di pediatri e medici a salvaguardia dei bambini vittime di abusi e maltrattamenti - sono intervenuti Alberto Giovanni e Lucia Aleotti, vicepresidente e presidente del Gruppo Menarini - il progetto è per questo unico nel suo genere e rende l'Italia d'esempio per tutti gli altri Paesi nel mondo. Crediamo fermamente nel valore sociale di questa rete di 'medici-sentinella'".

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