In Italia 800mila bimbi con l'asma, i consigli per un'estate sicura

Società malattie respiratorie, sei mosse riducono i rischi

Redazione ANSA ROMA

 Con sei semplici regole anche gli oltre 800mila bambini italiani colpiti da asma possono godersi le vacanze estive. L'indicazione viene dalla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri), che ricorda come questa malattia interessi il 10% dei bambini nel nostro paese.

"Oggi grazie alle nuove terapie e a strumenti diagnostici sempre più precisi riusciamo a garantire a tutti una buona qualità di vita. - sottolinea il presidente Orio Piacentini -.
Quindi anche per i pazienti più giovani la bella stagione può e deve rappresentare un momento di svago e piacere".

La prima regola dettata dagli esperti è 'Scegliere accuratamente il luogo di villeggiatura': è possibile trascorrere le vacanze sia al mare che in montagna, tenendo conto del quadro clinico specifico del paziente. Per esempio in estate si verifica un aumento di casi d'asma tra i bambini allergici alle graminacee, e la fioritura di questi vegetali in montagna (sopra i 1.00/1.5000 metri) avviene di solito a metà estate. Al secondo punto la Simri indica il consiglio di 'Evitare di uscire nelle ore più calde e afose': "E' una regola - scrivono - che vale per tutti e che deve essere rispettata ancora con maggiore attenzione quando il bimbo ha pesanti problemi respiratori. Per ridurre il rischio di attacchi inoltre bisogna 'Mangiare tanta verdura e frutta fresca di stagione', perchè le sostanze antiossidanti dei vegetali aiutano a contrastare l'azione di allergeni e di inquinanti.

Per finire gli esperti consigliano di non esporre il paziente al fumo passivo, che aumenta il rischio, di usare l'aria condizionata ma avendo cura che i filtri siano sempre puliti e infine di tenere a portata di mano farmaci e medicinali. "Soprattutto - affermano gli esperti - in occasione di brevi viaggi, escursioni o scampagnate all'aria aperta. Lo stesso vale in concomitanza dei grossi temporali estivi. Diversi studi scientifici hanno dimostrato un incremento di forti crisi d'asma (anche fatali) durante o subito dopo gli acquazzoni tipici della stagione più calda".
   

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