Anziani, meglio distribuire proteine nei 3 pasti giornalieri

Redazione ANSA ROMA

Distribuire le proteine (carne, pollame, pesce, uova) in tutti e tre i pasti giornalieri, anziché solo a cena, aiuta gli anziani a preservare la forza fisica. È quanto emerge da uno studio guidato dalla McGill University, in Canada, pubblicato sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition. Gli studiosi hanno preso in esame 1700 persone sane in Quebec, di età compresa tra 67 e 84 anni, arruolate in una ricerca della durata di tre anni. I partecipanti hanno fornito informazioni nutrizionali e sono stati sottoposti annualmente a test di forza della mano, del braccio e della gamba. Sono stati anche sottoposti a delle prove sulla mobilità. Durante i tre anni, i ricercatori hanno osservato che in generale la performance fisica peggiorava, con la forza muscolare che diminuiva più significativamente della mobilità. Ma coloro che consumavano proteine ​​in modo più uniforme lungo l'arco della giornata sembravano mantenerla di più rispetto a coloro che consumavano la maggior parte delle proteine la sera. Studi precedenti - evidenziano i ricercatori- indicano che gli adulti di tutte le età dovrebbero consumare almeno 1,2 grammi di proteine ​​per chilogrammo di peso corporeo. Gli studiosi tuttavia avvertono che, sebbene gli anziani abbiano bisogno di più proteine, mangiarle non è una chiave esclusiva anti-invecchiamento. Serve anche esercizio fisico. In sostanza, mangiando una bistecca non si avranno improvvisamente bicipiti sporgenti, per quello serve anche costanza e allenamento. 

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