L'auto diventa un minicamper, boom di kit per la 'trasformazione'

Furgoni a 'a due piazze' per svincolarsi da alberghi o ostelli

Andrea Silvuni

All'approssimarsi della stagione delle vacanze la necessità di risparmiare e la voglia di godere al massimo della 'ritrovata' libertà aguzzano spesso l'ingegno degli automobilisti e di coloro che viaggiano per lavoro. E per svincolarsi da alberghi o ostelli molti decidono di utilizzare per dormire o per preparare un pasto il proprio autoveicolo. Un obiettivo che può essere raggiunto con soluzioni 'fai da te' oppure con l'aiuto dei fabbricanti di accessori che in questa stagione una serie di kit per ottenere furgoni 'a due piazze'. Un trend che era tipico degli Anni '70, quando bastavano dei materassini gonfiabili o un paio di sacchi a pelo per trasformare in camper - nel migliore spirito hippy - un Ford Transit o una Renault R4. Poco importava se l'auto era di piccole dimensioni, dato che il geniale costruttore di attrezzature da campeggio Bertoni aveva brevettato un portapacchi-tenda (la celebre 'Maggiolina') da fissare sul tetto di una Mini o di una 500. Ora, dopo un lungo periodo di assenza, torna nel nostro Paese - dove le rolottes ad esempio sono sempre più rare - questa divertente voglia di trasformazione delle quattro ruote, agevolata dai nuovi materiali e dalle nuove tecnologie.

Per arredare un furgone vetrato non servono infatti particolari modifiche del mezzo. Per il fissaggio dei mobiletti, infatti, si possono utilizzare gli attacchi che sono già presenti nel pavimento e sulle pareti per la trasformazione dei van 'attrezzati', quelli usati comunemente da chi si occupa di manutenzione o riparazioni. Unica accortezza prima di procedere ad eventuali interventi più 'radicali' - come il montaggio del tetto a soffietto - quella di informarsi presso i rivenditori di camper e loro accessori sui limiti omologativi. Vedendo cosa propone lo specialista elvetico SwissRoomBox, sembra ancora più facile attrezzare a camper un suv, un veicolo multispazio o perfino una berlina 5 porte di dimensioni sufficienti.

Per alloggiare un letto a due piazze, un piccolo angolo cottura e lavello ed anche un modulo 'bagno' con tanto di doccia, questo sistema modulare utilizza speciali pannelli che, composti ad hoc, diventano di volta in volta supporto per le traversine tubolari in alluminio su cui appoggiare i materassi, oppure contenitore cubico per la riserva d'acqua e la bombola di gas per il fornello o, ancora, base per il piano cottura o il lavello. E se poi si installa sul tetto la pronipote della 'Maggiolina' l'auto può diventare un piccolo bilocale per quattro persone. In perfetto stile Audi, la Casa di Ingolstadt ha invece presentato al recente raduno di Woerthersee una sua interpretazione della tenda-veranda da montare dietro all'auto, sfruttando la protezione creata dal portellone sollevato. La tenda sfrutta una struttura gonfiabile in circa 30 secondi ed è capace di ospitare due persone resistendo a venti fino a 70 km/h. E non poteva mancare una soluzione 'low cost', come la tenda Habitent che, applicata al portellone della Toyota Prius, la trasforma in camera d'albergo (con letto di 203 x 102 cm) con una spesa di appena 100 dollari.

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