Al Sud solo il 17% assicura bimbi con seggiolini e cinture

Da omologazione a giochi, guida ministero Salute per genitori in vista dell'esodo

Redazione ANSA

"Solo il 47% degli italiani a livello nazionale, mette i bimbi seduti sul seggiolino e li lega con la cintura. Ma secondo le statistiche del ministero dei Trasporti e dell'Istituto Superiore di Sanità, questa percentuale va dal 60% del Nord Italia, al 50% al Centro, al 17% del Sud". A dare i numeri di un fenomeno che vede l'Italia divisa è Claudio D'Amario, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, in occasione della presentazione della campagna di sensibilizzazione "Bimbi in auto". Per correggere queste abitudini pericolose, anche in vista delle partenze d'agosto, dagli esperti arriva il vademecum per il trasporto dei bimbi in auto. Frutto di un tavolo multi professionale e interministeriale, verrà distribuito anche negli studi dei pediatri e negli ospedali. In primis, si legge, "usare sempre il seggiolino, non tenere mai in braccio il bimbo neanche per brevissimi tragitti" perché "i piccoli spostamenti sono solo 'apparentemente innocui'".

Nel 2016, infatti, il 75% degli incidenti si è verificato in città, facendo registrare il 45% delle vittime. In secondo luogo, che si tratti di ovetto, seggiolino o rialzo, oltre che omologato secondo normativa di riferimento sarebbe meglio che fosse anche nuovo. "E' sbagliato, infatti, prendere seggiolini vecchi, prestati o regalati da amici o parenti. Negli ultimi anni - precisano gli esperti - sono stati fatti passi da gigante rispetto alle tecnologie che riescono a ridurre la proiezione in avanti dovuta all'impatto". La terza raccomandazione del vademecum è di "scegliere i dispositivi più adatti alle dimensioni del bimbo anche nei primi mesi di vita, utilizzando il riduttore che consente una posiziona anatomica più corretta per la testa". Quindi, "montare il seggiolino nella posizione indicata sul libretto delle istruzioni a seconda del peso del bimbo". E, se collocato anteriormente, accertarsi sempre che l'air-bag dal lato passeggero sia disinserito. Il quinto consiglio è quello di armarsi di pazienza e sopportare gli strilli ma "allacciare sempre le cinture, anche se a volte possono infastidire il bimbo".

La sicurezza vale di più di qualche pianto". Infine, "sì ai peluche no ai lecca-lecca" o altri oggetti rigidi che possano ferirlo in caso di brusca frenata. "Bisognerebbe fare in modo che il viaggio - commenta Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip) - sia un momento di relazione nell'ambito della famiglia e dia occasione di parlare con i figli più grandi e giocare o cantare con quelli più piccoli, alternando le distrazioni con il riposo, per fare in modo che non sia stressante". Meglio poi, conclude Villani, "fare frequenti pause ricordandosi, poco prima di fermarsi, di alzare gradualmente la temperatura dell'aria condizionata per far in modo che ci sia meno contrasto tra dentro e fuori l'auto".

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