Purosangue, Ferrari al lavoro sull'hyper-crossover del 2023

Confermato ai media da Michael Leiters, chief technical officer

Redazione ANSA ROMA

Il jackpot miliardario del Cavallino Rampante potrebbe corrispondere ad un numero solo: il 175. Con questa identificazione interna di progetto, un team di ingegneri e stilisti Ferrari sta infatti lavorando, nell'assoluto segreto, al futuro hyper-suv o meglio hyper-crossover di Maranello.

Un modello inedito, che dovrebbe essere presentato nel 2022 e arrivare sul mercato nel 2023, aggiungendosi alle linee di prodotto già note e apprezzate, con la capacità di far fare un balzo in avanti ai numeri di produzione e soprattutto al fatturato, come è già accaduto con Lamborghini Urus. Ad aggiungere una certa 'ufficialità' alle notizie che ormai da tempo circolano sul Purosangue (questo potrebbe essere il nome) ha provveduto qualche giorno fa Michael Leiters, chief technical officer (CTO) di Ferrari, che è stato intervistato in esclusiva dal magazine britannico Autocar. Leiters ha spiegato che questo nuovo modello sarà ''profondamente diverso'' dai suv luxury e alte prestazioni già sul mercato. ''Abbiamo trovato un concetto e un package che sono quelli di un vero suv - ha detto - che convinceranno i nostri clienti ad acquistarlo''. Purosangue (o come si chiamerà) si baserà sulla capacità della Ferrari di utilizzare architetture su misura - al contrario di quella condivisa quella di Bentley Bentayga e Lamborghini Urus ma anche di Audi Q7 e Volkswagen Touareg - garantendo ''livelli di prestazioni e capacità dinamiche tipicamente Ferrari'' ma anche spazio, confort e abitacolo 'intuitivo' come si richiede ad un suv di questa categoria.

Punto di partenza, ha detto il CTO della Casa di Maranello, saranno le due architetture su cui si basano le linee distinte della produzione Ferrari, una per le supercar a motore centrale (come la F8 Tributo) e l'altra per le GT a motore anteriore-centrale. Questa ultima includerà il nuovo suv. Entrambe le architetture, va ricordato, sono in grado di ospitare motori V6, V8 e V12, con o senza assistenza ibrida, con cambio automatico a doppia frizione transaxle e con trazione posteriore o integrale.

La possibilità di variare il passo di queste piattaforme offre la possibilità di realizzare auto a due, due più due o quattro posti, con carrozzerie chiuse o aperte.

Grazie alla possibilità di variare e combinare questi parametri, il nuovo suv Ferrari sta prendendo forma (Autocar ne ha ricostruito il possibile aspetto) come uno sport utility coupé con quattro porte e quattro posti, e una lunghezza di circa 5 metri. L'altezza da terra potrà essere modificata entro una 'forchetta' elevata, per consentire la guida anche in off-road impegnativo ma portare poi l'assetto a livello 'pista' per l'impiego su asfalto. La motorizzazione, secondo quanto riferito dal magazine britannico, dovrebbe essere analoga a quella della nuova SF90 Stradale, cioè un sistema ibrido con un V8 4.0 turbo da 780 Cv Cv e tre motori elettrici da 220 Cv, anche se - lo ha detto Leiters - non sono state prese decisioni definitive sull'uso di altri propulsori V6 o V12. ''Il mio compito - ha ribadito il CTO - è dare all'azienda le opportunità per i vari modelli. E le decisioni derivano da che cosa hanno bisogno i mercati''.

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