Rifter, il multispazio Peugeot che strizza l'occhio ai suv

Disponibile nelle versioni standard e long, motori Euro 6.2

di Nuviana Arrichiello MONTECARLO

MONTECARLO - Non chiamatelo veicolo commerciale. Nonostante le apparenze, il nuovo Peugeot Rifter si vuole imporre sul mercato come un veicolo multispazio, senza rinunciare alle doti tipiche del crossover. Un passo verso quel mercato dei suv che continua a crescere in maniera esponenziale, ma senza grosse pretese: l'erede del Tepee, venduto in 62mila esemplari in tutto il mondo dal lancio ad oggi, si propone come un mezzo da lavoro ma anche per la famiglia, grazie alle dotazioni tipiche delle auto del Leone.

Sviluppato sulla piattaforma EMP2 e nato dal progetto comune messo in piedi con i cugini di Citroen (Berlingo) e Opel (Combo), Rifter è disponibile negli allestimenti Active, Allure e GT Line (con cerchi da 17'' diamantati Aoraki e volante in pelle), in due versioni da 5 e sette posti, nelle lunghezze standard (4,40 m) e long (4,75 m). Sulla versione Long i due sedili indipendenti della fila 3 sono scorrevoli ed estraibili (come sulla versione Standard) mentre il bagagliaio raggiunge un volume che va dai 775 litri a filo cappelliera della versione 5 posti con lunghezza standard ai 4.000 litri a filo tetto della versione lunga con i sedili ripiegati.

''La sfida - ha spiegato il responsabile del design, Keith Ryder -è proporre un veicolo che attrae, conservando le caratteristiche essenziali di volume, robustezza, modalità e compattezza''.

E, a quanto pare, il team di Peugeot è riuscito nel suo intento. Nello stile esterno, l'appartenenza al brand emerge al primo sguardo con il frontale robusto che sfoggia il Leone al centro della calandra e la firma luminosa a Led. Le forme sono arrotondate, donando maggiore morbidezza alla linea, con le proporzioni che risultano equilibrate.

Internamente il cuore dell'abitacolo è racchiuso nell'i-Cockpit, che regala maggiore linearità agli interni e una tecnologia tangibile e immediata. Volante compatto, touchscreen da 8'' e quadro strumenti con head up display si abbinano ad una guida dalla posizione rialzata e ad un raggio di sterzata di 10,9 metri, tutto a vantaggio della maneggevolezza. Rifter non 'bada a spese' quando si parla di tecnologie: è disponibile l'Advanced Grip Control, abbinato all'Hill Assist Descent Control mentre nei prossimi mesi è disponibile una versione 4 ruote motrici sviluppata con il partner Dangel. Ma a bordo non c'è solo spazio per il piacere di guida. Oltre all'equipaggiamento di infotainment, tipico di un'auto piuttosto che al mondo dei multispazio (il mirror screen compatibile con Mirror Link, Apple CarPlay e Android Auto), sono disponibili anche sistemi di assistenza alla guida come l'adaptive cruise control, lo speed limit detection, l'active lane departure warning, il driver attention alert e l'active safety brake, dispositivi che consentono di monitorare e correggere comportamenti di guida sbagliati, tenendo sotto controllo il livello di attenzione del guidatore. Per quanto riguarda la propulsione, invece, sono disponibili motori che soddisfano la normativa Euro 6.2, già predisposti per essere omologati con il futuro ciclo WLTP. Per il benzina è previsto il 1.2 PureTech, declinato nelle versioni 130 S&S (con cambio automatico EAT8, disponibile dal prossimo anno) e 110 S&S con manuale 5 rapporti. Il diesel è un 1.5 BlueHDi nelle potenze da 130 (anche con EAT8), 100 e 75, questi ultimi due con manuale a 5 rapporti. I prezzi partono da 21.650 per la versione a benzina e 21.550 se si sceglie il diesel.).

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