Con 600 Cv l'Alfa Romeo Giulia QV è una vera supercar

Berlina elaborata dalla Romeo Ferraris tocca i 317 km/h

Redazione ANSA

ROMA - Grazie alla cura della Romeo Ferraris di Opera, l'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde può raggiungere i 600 Cv di potenza massima, per performance da supercar. Il kit di preparazione messo a punto dall'azienda lombarda che corre con le Giulietta nel Mondiale TCR, l'ha incattivita nell'estetica e ne ha esaltato le prestazioni. Così elaborata, la berlina del Biscione può raggiungere i 317 km/h di velocità massima, 10 km/h in più del modello di serie, e accelera da 0 a 100 in 3,5 secondi contro i 3,9 standard.

Proposta a 17.130 euro (Iva esclusa), la trasformazione prevede l'adozione di numerosi dettagli in carbonio sia per l'esterno sia per l'abitacolo e un nuovo assetto con componentistica della Bilstein, con sospensioni a taratura regolabile in altezza e rigidità su dieci scatti. L'adozione di distanziali anteriori e posteriori, ha portato a un allargamento delle carreggiate rispettivamente di 15 mm e 35 mm. I cerchi in lega da 20" sono specifici della OZ. Lo scarico Ragazzon presenta il volume del sound regolabile dall'abitacolo tramite telecomando. Il lavoro sul motore ha interessato principalmente la centralina: la mappatura completamente rivista ha permesso di far guadagnare al V6 di origine Ferrari la bellezza di 88 Cv.

Cresciuta anche la coppia massima, salita a 740 Nm (+140 Nm).

Tra i nuovi elementi in carbonio spiccano splitter, calotte degli specchietti, maniglie e i finali degli scarichi, con finitura opaca. Nell'abitacolo è presente con inserti sul volante, su plancia, portiere, cruscotto.

"Sono ormai parecchi anni che lavoriamo con passione sulle vetture marchiate Alfa Romeo - chiarisce ad ANSA Michela Cerruti, responsabile operativo racing e prodotto della Romeo Ferraris -. Migliorare la Giulia QV, sia dal punto di vista estetico sia da quello prestazionale, non è stato facile dato l'altissimo livello delle caratteristiche della vettura originale. Non abbiamo voluto stravolgere la sua natura, ma semplicemente impreziosirla esteticamente e darle ancora più grinta. Per quanto riguarda la performance, i nostri tecnici hanno cercato di massimizzare le sue già alte prestazioni prendendo spunto dall'esperienza maturata in pista nelle ultime stagioni. In questo senso, l'assetto firmato Bilstein gioca un ruolo fondamentale, mentre l'elettronica completa l'opera".

Per quello che riguarda i piani futuri della Romeo Ferraris, la Cerruti anticipa: "Stiamo già pensando alle possibili preparazioni per il Suv Stelvio dell'Alfa Romeo, saremo in grado di mostrarle entro la prossima l'estate".

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