Emissioni CO2, California e altri 22 Stati fanno causa a presidente Trump

Contro progetto revoca diritto a regole più severe su emissioni

Redazione ANSA ROMA

Mentre all'ONU, a New York, inizia l'incontro sui provvedimenti urgenti da prendere per ridurre le emissioni della CO2 e bloccare l'effetto serra, il presidente Donald Trump dovrà occuparsi di ambiente e, in particolare, di quello della California e di altri 22 Stati che rientrano sotto la sua autorità.

Ventitré amministrazioni hanno infatti fatto causa a Trump in merito alla disputa in corso sulle normative delle emissioni delle auto - il Clean Air Act - e impedire in particolare l'abolizione del diritto speciale attraverso il quale la California può applicare regole più severe rispetto al livello federale contro l'inquinamento atmosferico. La causa - riferisce DPA - segna l'inizio di una dura controversia che potrebbe arrivare fino alla Corte Suprema e ha un grande valore sia per l'industria automobilistica che per l'autonomia degli Stati USA. Trump vuole fare marcia indietro rispetto ad un ulteriore inasprimento delle norme sui gas di scarico delle auto, così come aveva già deciso di rendere meno restrittive le norme sui consumi Fissate dall'EPA ed emanate sotto Obama. La California vuole invece restare 'severa' sulle emissioni e potrebbe imporre regole più strigenti a causa degli alti livelli di smog nell'area metropolitana di Los Angeles. Poiché il modello californiano segue altri 13 Stati, le ricadute di quanto potrebbe accadere finirebbero per avere un grande peso sulla nazione. ''La California - ha dichiarato Gavin Newsom, governatore dello Stato - non mancherà di affrontare gli attacchi sconsiderati e motivati solo politicamente del presidente''. La modifica delle norme annunciata a metà delle scorsa settimana da Trump avrebbe l'obiettivo, secondo la Casa Bianca, di portare a macchine ''molto meno costose e molto più sicure''. La preoccupazione dell'industria automobilistica, al riguardo, è principalmente rivolta alle incertezze che deriverebbero da nuovi standard non uniformi, in quanto adattare i modelli alle diverse regolamentazioni 'locali' sarebbe impegnativo e costoso. Questo nuovo atto rientra nella battaglia fra Donald Trump e California iniziata nei giorni scorsi con l'avvio di una indagine da parte del Dipartimento di Giustizia e riguardante quattro costruttori che hanno siglato in luglio un'intesa con il Golden State sui temi ambientali. Volkswagen, Bwm, Honda e Ford erano finite nel mirino delle autorità americane per supposte violazioni della legge a seguito di un accordo che prevede veicoli più green e tali da rientrare in limiti di emissioni inferiori agli standard previsti dall'amministrazione Trump.

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