Prezzi auto, Promotor: 'Aumenti superiori all'inflazione'

Quagliano: 'Prospettive positive per il 2019'

Redazione ANSA TORINO

Nel 2018 i prezzi della auto in Italia sono aumentati più dell'inflazione. Emerge dagli indici nazionali dei prezzi al consumo determinati dall'Istat. Lo sottolinea il Centro Studi Promotor.


    A fonte di una crescita del livello generale dei prezzi dell'1,2%, i prezzi delle automobili sono aumentati dell'1,89% e ciò per l'effetto di incrementi del 2,04% per i diesel e dell'1,77% per le vetture a benzina. E' invece in calo del 3,30% l'indice Istat dei prezzi delle vetture usate e, secondo il Centro Studi Promotor, la causa di questa contrazione va ricercata soprattutto nella demonizzazione del diesel, che comincia ad avere effetti anche sulle quotazioni dell'usato.


    Per quanto riguarda i carburanti, il Centro Studi Promotor avverte che a fine ottobre la tendenza alla crescita dei prezzi alla pompa si è invertita lasciando spazio a un andamento in calo che continua anche nel 2019. Anche un'altra voce di spesa importante, quella dei pedaggi autostradali, ha visto una crescita superiore all'inflazione (+2,56%), come avviene da molti anni. Quasi in linea con l'inflazione è stata invece la spesa per la manutenzione e la riparazione che è lievitata del 1,27%. Rincari inferiori all'inflazione hanno avuto invece i premi di assicurazione (+0,99%), l'affitto di garage e posti auto (+0,90%), i pezzi di ricambio (+0,69%), i lubrificanti (+0,69%), i parcheggi (+0,68%) e i pneumatici (+0,50%). Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, nel 2019 i prezzi delle auto nuove potrebbero vedere una diminuzione per i modelli diesel e un aumento in linea con l'inflazione per quelli a benzina, mentre sui costi di esercizio dovrebbe influire positivamente per gli automobilisti la tendenza al ribasso dei prezzi dei carburanti.

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