Ford riorganizza attività Europa, migliaia di esuberi

Tenta di riportare il business alla redditività

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 10 GEN - Ford taglierà migliaia di posti di lavoro in Europa, dove attualmente impiega circa 54 mila dipendenti, nel tentativo di riportare il business alla redditività con una ristrutturazione che potrebbe portare anche alla chiusura di impianti. Lo scrive Bloomberg dopo che il gruppo americano ha annunciato che "rafforzerà la sua posizione competitiva e la sua redditività in Europa" attraverso una riorganizzazione delle sue attività, la riduzione del costo del lavoro e una revisione dei modelli.

"Ford - si legge nel comunicato - ha avviato le consultazioni con i sindacati e altri stakeholder chiave per implementare una strategia di trasformazione complessiva finalizzata a rafforzare il brand Ford e creare un business profittevole in modo sostenibile in Europa". Tra le iniziative che il gruppo intraprenderà "nel breve termine" figura "la riduzione dei costi strutturali" che saranno favoriti "dalla riduzione del surplus di forza lavoro attraverso tutte le funzioni". "Ford punta a raggiungere la riduzione del costo del lavoro, per quanto possibile, attraverso esodi volontari".

"Ci saranno impatti significati nella regione. Guarderemo a tutte le opzioni", inclusa la chiusura di impianti, afferma Bloomberg, che ha intervistato Steven Armstrong, capo della divisione europea, e ha quantificato in migliaia gli esuberi che interesseranno il Vecchio Continente. La divisone europea di Ford ha perso nel terzo trimestre dell'anno 245 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 192 milioni dello stesso periodo del 2017.

Accanto al taglio dei costi, spiega ancora la nota, Ford ridisegnerà i suoi modelli in modo da arrivare a una "più mirata line up di veicoli" costituendo tre divisioni dedicate, rispettivamente, ai veicoli commerciali, passeggeri e importati e offrendo ai clienti l'opzione di vetture elettriche su tutti i modelli. Verranno "migliorate o abbandonate le linee di veicoli meno redditizie" e "affrontato" il problema dei "mercati meno performanti".

Già annunciata "una revisione strategica" di Ford Sollers, joint-venture in Russia. L'obiettivo nel lungo termine, che potrebbe anche beneficiare di una "potenziale alleanza con Volkswagen per sostenere la crescita dei veicoli commerciali", è quello di arrivare a un ebit margin del 6%.

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