Lamborghini svela Urus il super-suv più veloce al mondo

Per produrlo assunte 400 persone e raddoppio del sito di Sant'Agata Bolognese

di Andrea Silvuni

SANT'AGATA BOLOGNESE (BO) - Con un mega evento a cui era presente anche il presidente del consiglio Paolo Gentiloni assieme al Ceo del Gruppo Audi Rupert Stadler, Lamborghini ha lanciato oggi a Sant'Agata Bolognese il suo super-suv Urus, che rappresenta una vera pietra miliare nella storia di quello che era un piccolo costruttore di vetture sportive e che ora si appresta a superare quota 10mila auto all'anno. Per il progetto Urus Lamborghini, controllata dal gruppo Audi, ha già completato 400 assunzioni con contratto a tempo indeterminato. E, in vista della sua commercializzazione nel 2018 ad un prezzo di 168.852 euro + Iva, a Sant'Agata Bolognese sono stati completati i lavori di ampliamento del sito produttivo da 80.000 mq a 160.000 mq. Capace di una velocità massima di 305 km/ - valore che ne fa il suv più veloce al mondo - Urus crea di fatto un nuovo segmento nelle auto di lusso e stabilisce un punto di riferimento in termini di potenza, prestazioni, dinamica di guida, design, lusso e fruibilità quotidiana. ''Lamborghini Urus nasce da un approccio visionario ed è il risultato della combinazione del DNA Lamborghini con la versatilità tipica di un suv, elevato a un livello finora impossibile - ha dichiarato Stefano Domenicali, chairman e Ceo di Automobili Lamborghini -. Lo è per le emozioni che suscita e in termini di design, prestazioni e dinamica di guida questa è una vera Lamborghini, ma è anche un'auto adatta alla guida di tutti i giorni su terreni molto diversi tra loro. Urus entra nella famiglia Lamborghini come una vettura ad alte prestazioni. Rappresenta il massimo punto di incontro tra competenze tecniche e passione nell'intento di creare una nuova razza di tori: un super-suv che trascende le aspettative e apre la porta a nuove possibilità, sia per il brand che per i nostri clienti''.

Come tradizione, anche il nome Urus assegnato al super-suv che diventa il terzo modello della gamma Lamborghini, viene dal mondo dei tori. I bovini di razza Urus (uri), conosciuti anche come Aurochs, sono tra i grandi antenati selvatici delle razze attuali. Nel Dna di questo nuovo incredibile connubio tra un fuoristrada e le hypercar della Casa di Sant'Agata c'è invece un altro antenato famoso, l'LM-002, che nel 1986 stupì per le sue incredibili prestazioni sull'asfalto come sulle dune del deserto.
Urus va in questa direzione - come ha ribadito oggi Maurizio Reggiani, chief technical officer di Lamborghini, in quanto racchiude tutte le soluzioni tecniche più raffinate per trovarsi a suo agio in pista come sulla sabbia degli Emirati. Ne sono un esempio il sofisticato sistema a trazione integrale con ripartizione attiva della coppia e quattro ruote sterzanti per una perfetta manovrabilità su ogni terreno, il dispositivo che permette di selezionare fino a sei differenti modalità di guida più quella Ego, ma anche le sospensioni pneumatiche adattative e barre antirollio attive e i freni carboceramici che garantiscono prestazioni da primato anche in frenata. Urus è stata pensata e realizzata anche per assicurare una guida facile in città e il massimo confort durante i lunghi viaggi pronta a dimostrare la sua 'doppia personalità sulle strade aperte, in pista ed anche nell'off-road.

Sotto al cofano un poderoso V8 biturbo 4.0 da 650 Cv e capace di erogare 850 Nm di coppia già a 2.250 giri. Con una potenza specifica di 162,7 Cv/litro, la Urus vanta uno dei valori tra i più alti della sua classe, oltre che il miglior rapporto peso/potenza grazie a soli 3,38 kg/Cv. L'Urus scatta da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e da 0 a 200 in 12,8 secondi, con una velocità massima di 305 km/h. La frenata non è da meno, grazia a una decelerazione da 100 km/h a 0 in soli 33,7 metri.

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