E' italiana la prima supercar che nascerà grazie al Web

Progetto "open source", dalla Rete attesi finanziamenti e idee

di Damiano Bolognini Cobianchi ROMA

ROMA - Si chiama PrometheuS e nascerà in Italia la prima supercar elettrica al mondo che sarà prodotta in serie grazie al contributo fondamentale del Web, sia a livello finanziario sia progettuale. L'idea è venuta a cinque tecnici dell'automotive provenienti da FCA, Honda e Gruppo Volkswagen, in particolare da marchi specializzati in supercar come Bugatti e Porsche, che hanno all'attivo con oltre 15 anni di esperienza in aree quali sviluppo prodotto, design, marketing, comunicazione, produzione, vendita e universo racing. Per realizzarla hanno fondato in Veneto la start-up ZAVA. L'obiettivo è, appunto, mettere in produzione una vettura elettrica ad alte prestazioni, utilizzando come alleato Internet. Innanzitutto la Rete sarà interpellata per raccogliere parte delle risorse necessarie a costruire il primo prototipo della vettura: per farlo sarà utilizzata la piattaforma internazionale di crowdfunding Indiegogo, che permette ai "navigatori" della Rete di contribuire al progetto versando anche piccole quote. Con lo stesso sistema i progettisti della PrometheuS scambieranno con i finanziatori del Web idee e suggerimenti che definiranno i dettagli finali della vettura.

Il via al progetto, che sfrutterà per la meccanica, l'elettronica e la parte propulsiva tecnologia "made in Italy", sarà dato ufficialmente entro l'estate con la prima richiesta online di supporto economico, nell'ordine di un paio di centinaia di migliaia di euro. Successivamente, dopo la costruzione del primo prototipo marciante, sarà avviata una seconda fase che prevede la ricerca sul Web anche di un azionariato diffuso e che porterà alla produzione in serie del veicolo. Per ora della nuova supercar è stata diffusa un'immagine evocativa che lascia intravedere gli stilemi innovativi del modello, mentre i dettagli tecnici e i rendering del concept saranno svelati poco prima dell'estate, all'apertura della campagna sul Web. Intanto, Alessandro Tramontan ed Emanuele Vendramin, due dei tre co-fondatori della startup e, rispettivamente, responsabile vendite/comunicazione e produzione, anticipano: "ZAVA intende rompere gli schemi delle attuali logiche industriali, realizzando il primo progetto automotive open source della storia, grazie al crowdfunding ma, soprattutto, grazie alle idee, alla passione e ai suggerimenti della platea del web social, con il fine ultimo di condividere tutte le soluzioni tecnologiche sviluppate perché possano essere impiegate, a beneficio di ognuno, sui prodotti destinati alla mobilità del futuro. Noi la chiamiamo e-Revolution". 

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