Altroconsumo, autonomia auto elettriche inferiore al dichiarato

Associazione consumatori, test omologazione poco verosimili

Redazione ANSA ROMA

Altroconsumo in collaborazione con l'Automobile Club svizzero ha effettuato un test su strada di tre modelli di auto con solo motore elettrico e nessun veicolo ha un'autonomia che arrivi a toccare il 60% di quanto dichiarato dalle case automobilistiche. E' quanto spiega l'associazione dei consumatori in una nota nella quale sottolinea la poca attendibilità di certo tipo di test effettuati per le omologazioni.
    Le prove hanno coinvolto Opel Ampera-e, Nissan Leaf e Renault Zoe che sono state guidate in convoglio, in identiche condizioni di guida, su un percorso di 40 km, in parte in città, in parte extraurbano e in un tratto in autostrada, il tutto ripetuto tre volte. Nelle condizioni del test, Leaf può percorrere un massimo di 144 km contro i 250 km dichiarati; Ampera-e 304 km invece di 520; Renault Zoe 232 km al posto di 400. "Queste auto -spiega Altroconsumo- erano state omologate con il ciclo NEDC, un test su rulli (non su strada) poco realistico, che non prevede l'accensione del climatizzatore né la presenza di carico a bordo: insomma un'auto in vetrina, non su strada. La nuova procedura di omologazione, entrata in vigore da settembre, dovrebbe migliorare l'affidabilità dei test".
    Nel 2016 sono state vendute nel mondo circa 504.000 vetture senza combustibile, con in vetta Cina e Stati Uniti. L'Italia pesa solo per circa l'1% del mercato europeo: nel 2016 da noi vendute circa 1.400 auto (un po' meno che nel 2015), cioè circa lo 0,1% del mercato delle auto italiano (indagine condotta dall'Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano).
    Uno dei principali motivi che frena l'ascesa dell'elettrico è il prezzo d'acquisto ed i pochi incentivi all'acquisto di auto elettriche: in uno scenaªrio di utilizzo di 10-15.000 km all'anno, l'auto elettrica costa di più di quella a combustione.
    Ad incidere anche la scarsità delle colonnine di ricarica che sono in crescita (circa 1.750, ovvero +28% rispetto al 2015), ma sono meno del 3% di quelli europei.

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