Formula 1, ecco come cambia la tecnica da stagione 2021

Alettoni ridimensionati, effetto suolo, gomme da 18 pollici

Redazione ANSA ROMA

Con l'approvazione all'unanimità da parte del World Motor Sport Council della Fia (Federazione Internazionale dell'Automobile) sono state varate le nuove regole della Formula Uno che entreranno in vigore a partire dalla stagione 2021 e che riguarderanno - oltre alle modalità di gara e ai budget di spesa - la progettazione e lo sviluppo delle vetture impegnate in quello che è considerato il campionato 'top' negli sport motoristici.

Come ha commentato Ross Brawn, direttore tecnico della F1, l'insieme delle novità che regolamenteranno le monoposto avrà l'effetto di rendere le F1 più lente, circa 3 secondi in più al giro, con prestazioni paragonabili a quelle del 2016, ma di rendere più facili i sorpassi.

Pneumatici più larghi montati su cerchi da 18 pollici, nuova forma 'ridotta' degli alettoni anteriore e posteriore, disegno delle sospensioni e struttura del pianale - piatto per generare il cosiddetto 'effetto suolo' - sono gli elementi parzialmente 'rivoluzionati' dai regolamenti, sostanzialmente per ovviare alla difficoltà di sorpassare che è stata evidenziata nelle ultime stagioni.



Oggi le monoposto di Formula 1 usano il carico aerodinamico - cioè la forza esercitata dall'aria sulla carrozzeria per spingerla verso il basso - per restare 'incollate' alla strada alle altissime velocità e anche in curva. Un effetto che è massimo quando la monoposto si sposta all'interno di aria che è in quiete, ma che diminuisce (e di parecchio) per le turbolenze, che si generano alle spalle dell'auto che viaggia in condizioni ottimali e che rendono dunque meno efficaci alettoni e altri sistemi aerodinamici delle F1 che seguono a pochi metri. Secondo gli studi fatti dagli esperti della Formula 1, con l'attuale regolamento l'auto che ne segue un'altra restando a circa 5 metri di distanza perde il 45% del carico aerodinamico, mentre se rimane a 15 metri la perdita è del 32 per cento. Con le nuove regole che entreranno in vigore nel 2021, la turbolenza generata dietro le monoposto sarà minore e soprattutto diretta verso l'alto, con valori di perdita del carico aerodinamico ridotti al 14% a 5 metri e del 5% a 15 metri. Tutto questo sarà compensato dalla componente 'effetto suolo' - soluzione che era stata bandita nel lontano 1983 - che attraverso la riduzione della pressione generata dal fondo piatto 'risucchia' verso il basso la vettura con minime influenze da parte delle turbolenze esterne.

Mentre pare deciso che successivamente alla scadenza del 2021 altri elementi 'comuni' - come i freni - saranno aggiunti alla attuale lista, che comprende tutti i sistemi di sicurezza e quelli di fissaggio delle ruote, resta in forse lo sviluppo dei motori, così come chiesto dalla FIA. E' stato stabilito il mantenimento dell'unità 1.6 V6 ed è stata confermata la libertà di utilizzare e sviluppare i propri cambi. Decisa anche l'eliminazione dell'unità MGH-H (Motor Generator Unit - Heat, cioè il generatore elettrico collegato al turbo) ma con il potenziamento della MGH-K, il recuperatore elettrico in frenata, in modo da lasciare a disposizione del pilota l'energia da usare secondo il principio del Kers. Si parla anche della capacità del motore di girare a regimi più elevati (+3.000-4.000 giri) per ottenere più prestazioni e anche un 'sound' più eccitante, e di possibili limitazioni alla quantità di benzina inviata al motore. Sul fronte dei motori, però, la discussione è ancora aperta con posizioni diverse tra i grandi team e i fornitori di motori. 

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